
Andrea Scalzo (Pd): "Abramo ritiri provvedimento bizzarro"
Martedì 31 Ottobre 2017 13:16 di Redazione WebOggi.it
Caro sig.Sindaco, Apprendo per mezzo stampa di questa ordinanza di divieto delle attività ludiche e sportive nelle vie e nelle piazze di tutto il territorio comunale. Le confesso, sindaco, che porto con estrema tenerezza, nel mio cuore e nella mia mente, le partite improvvisate per strada quotidianamente in compagnia degli amici, dei compagni di scuola. Quattro pietre o quattro zaini sufficienti a sistemare due porte e a dare inizio al sistematico appuntamento di giornata, nel tardo pomeriggio il più delle volte, una volta finiti i compiti, talvolta non avendoli neanche cominciati. Ricordo tutto quanto, frammenti di un'infanzia e di un'adolescenza vissuti felicemente, respirando l'aria piacevolmente popolana e sotto certi aspetti gradevolmente malinconica del nostro borgo, l'apprezzabile fatiscenza delle periferie che calzava a pennello con il clima meravigliosamente giocoso di bimbi e ragazzini, dai più privilegiati a quelli di estrazione più modesta. Tutti insieme raccolti in questa pittoresca e tradizionale atmosfera che riempiva le ore del nostro tempo libero e di cui non eravamo mai sazi. Quella Catanzaro mi piaceva, sembrava una città a misura di tutti. Quel frastuono, quel fracasso che oggi lei condanna definitivamente, a noi, un po' più grandi, manca proprio tanto. Poco importa se graduatorie di ogni fonte e genere ci collocano tra le città del disservizio per eccellenza. Poco importa se certi cittadini un po' più nostalgici assistono impietosamente al graduale ma sensibile impoverimento di quel borgo tanto caro, che qualcuno si era proposto di rianimare per mezzo di un super specialista di comunicazione e marketing, assunto ma la cui opera non si e'mai riuscita oggettivamente a percepire. Poco importa dello stato marginale, a tratti di abbandono nel quale sono precipitati i nostri quartieri. Poco importa se le saracinesche del commercio si abbassano in quantità smisurata. Poco importa se i circoli culturali e ricreativi sviluppano a singhiozzo la propria attività. Poco importa della cappa malsana che compromette la nostra economia. Catanzaro, una città che i giovani preferiscono abbandonare. Catanzaro, una città che, nel giro di qualche anno, si troverà senza bambini, perché quei giovani i figli preferiranno farseli, farli vivere e crescere altrove. Anche questo poco importa. La abbraccio con tenerezza e un briciolo di compassione, sig. Sindaco, magari invitandola a ritirare questo bizzarro provvedimento. Vede, il silenzio e' un tantino deprimente, conveniente per pochi.
Cordialmente Andrea Scalzo ex segretario cittadino dei GD Catanzaro
