Amministrative: sfida Abramo-Ciconte decisiva anche per i consiglieri: le dieci liste più votate

Martedì 13 Giugno 2017 08:45 di Redazione WebOggi.it

Manca ancora il dato definitivo di una sezione, a distanza di 32 ore dalla chiusura dei seggi, a Catanzaro. Ecco perchè ancora non si possono tracciare bilanci definitivi in merito, ma dalle elezioni appena svolte nella città capoluogo di regione emergono ugualmente diversi spunti con i quali è possibile identificare quali siano stati i protagonisti, in positivo e negativo, di queste Amministrative 2017.

Innanzitutto, è doveroso sottolineare il dato oggettivo di un ritardo intollerabile, che pone in evidenza legittimi interrogativi sull'organizzazione. La sezione non pervenuta, secondo quanto trapelato, è la numero 81, ma quelle che siano le ragioni del blocco del conteggio ufficialmente non sono conosciute. E, dunque, si rimane in attesa di un dato definitivo da commentare, poichè questa sezione determinerà anche la graduatoria di alcune posizioni in lista che per ora permangono sull'equilibrio di una manciata di voti.

In generale, però, possiamo già azzardare alcune considerazioni sull'andamento delle amministrative per ciò che concerne i candidati a sindaco della città e le migliori 10 liste, ad oggi certe di un seggio, a prescindere dall'esito del ballottaggio del prossimo 25 giugno.

Si parte dal sindaco uscente, Sergio Abramo. Il candidato del centrodestra riesce a mantenere un evidente predominio di consensi, anche se è ben lontano dalla maggioranza richiesta nel primo turno. Attualmente, ad una sezione dal termine, le altre 89 sezioni gli hanno attribuito il 39,6%, quantificato in 20.656 voti. Un dato che lo spedisce al ballottaggio da favorito, ma che non garantisce proprio nulla. Concede ad Abramo, tuttavia, la consapevolezza di essere più forte di quanto i suoi avversari avessero sostenuto in campagna elettorale. La sua carta vincente?

Non vi è dubbio che la carta vincente giocata da Abramo sia stata la concretezza dei risultati. Perchè nel suo fine mandato l'attuale sindaco di Catanzaro ha piazzato notevoli colpi ad effetto: il Parco Gaslini ed il porto funzionale hanno concesso ad Abramo una straordinaria performance nel quartiere Lido. Dove aggiungendo altre due o tre fondamentali opere in questi ultimi cinque anni, ha decisamente convinto tantissimi residenti del quartiere marinaro a riconoscere come positivo il suo lavoro. Per intendersi vedere i dati dell'economia incrementata grazie all'università ed alla Movida, risultati che Abramo si attribuisce.

E poi l'ossessione del centro storico, verso cui Abramo ha puntato molto, nonostante le grandissime difficoltà a far partire un motore potenziale dell'economia cittadina, che però rimane ancora inespresso, e forse, i frutti di quanto progettato dal sindaco, potrebbero essere visti solo in futuro.

Tutto questo, per circa il 40% dei catanzaresi, è stato sufficiente per riconsegnare fiducia all'uscente Abramo, che come da lui raccontato nel corso di questa campagna elettorale, ha ancora del lavoro da portare a termine.

Al ballottaggio, il galvanizzato Sergio, troverà quello che alla vigilia si era pronosticato potesse essere l'uomo più accreditato a batterlo, vale a dire, Vincenzo Ciconte.

Il candidato del centrosinistra ha fin qui ottenuto il 31%, composto di 16.170 voti. Questo dato è nettamente inferiore a quello che Ciconte e le sue liste si aspettassero. Eppure le 11 liste a sostegno del consigliere regionale del Pd hanno totalizzato il 44,5%, rispecchiando quelli che alla vigilia venivano considerati i minimi risultati possibili.

Ecco che allora un'analisi oggettiva della performance di Ciconte porta a definire la sconfitta parziale, in attesa di ballottaggio, tutta sua. Troppo pesante il voto disgiunto, tanto da mettere in evidenza come fino ad ora Ciconte sia piaciuto meno di Abramo ai catanzaresi.

Però avrà le sue chances il 25 giugno e c'è da scommetterci che il candidato sindaco del centrosinistra sia già al lavoro per pianificare una nuova campagna elettorale che non sarà per nulla uguale alla prima. Soprattutto per quel che riguarda le strategie da adottare, magari trovando un accordo di governo della città con l'esplosivo Nicola Fiorita. Un accordo definito improbabile oggi, ma assolutamente plausibile, soprattutto se a Fiorita fosse consegnata la possibilità di incidere sul governo diretto della città, tanto da renderlo abile a portare avanti con determinazione e concretezza il suo programma elettorale.

Fiorita è il voto "alternativo" espresso a Catanzaro, assieme al 6% (3.160) di coloro che hanno scelto il Movimento Cinque Stelle, votando Bianca Laura Granato.

Ma Fiorita, con tutto il rispetto per il risultato raggiunto dai pentastellati, è stato tutta un'altra cosa. Perchè è partito con un 8% di consensi sanciti da pronostico, lo stesso che ha decisamente e nettamente ribaltato arrivando al 23,3%, ottenendo il voto di 12.192 cittadini.

Un risultato molto importante, perchè consegna a Fiorita un ruolo politico impegnativo, quello di rappresentare un quarto della città. Ora dovrà riflettere sulla possibilità di formare un governo cittadino con Ciconte nel ruolo di sindaco oppure restare a guardare quello che succederà il prossimo 25 giugno, consapevole di essere una forte opposizione.

Ci sono altri protagonisti, però, che si aggiungono ai quattro candidati a sindaco e sono i candidati al consiglio comunale. Tra loro ci sono state vere e proprie prove di forza, e soprattutto grazie a loro, le liste rappresentate si piazzano tra le prime dieci in classifica.

La prima lista in città è quella di Forza Italia, a sostegno di Abramo, che ottiene il 10,1% dei voti. Attualmente il suo alfiere Sergio Levato ha portato a casa 1.321 voti, con il presidente del consiglio comunale uscente, Ivan Cardamone, subito dietro con 829 voti ricevuti. 

Grande risultato anche quello della lista Fare per Catanzaro, a sostegno di Ciconte, che tocca il 9,4%, grazie ai 1.552 voti di Sergio Costanzo, il consigliere più votato in città, e ai 673 di Fabio Celia.

Terzo posto per la lista di Catanzaro da Vivere, con il 9,1% di consensi, dove si distingue per essere il più votato il consigliere comunale uscente Marco Polimeni, a 793 voti, seguito da Antonio Mirarchi, a 566.

Al quarto posto si piazza la lista di Ciconte, Svolta Democratica, con il consigliere uscente Eugenio Riccio a tirare la volata con 683 voti. e dietro di lui Libero Notarangelo, con 544 voti.

Poi, quinta, c'è la lista a sostegno di Fiorita, Cambiavento, con il 6,7% e con Gianmichele Bosco il più votato a quota 386. In questa lista sono stati diversi i candidati a superare i 250 voti, contribuendo tutti ad alzare la percentuale finale.

Sesto posto per Catanzaro con Sergio Abramo, dove permane il testa a testa tra Rosario Mancuso ed Enrico Consolante, il primo a 477 voti ed il secondo a 474.

Solo settima la lista del Pd, che tocca la percentuale più bassa della storia a Catanzaro, arrivando ad appena il 5,1%. Si conferma invece consigliere comunale Lorenzo Costa, premiato da 673 cittadini.

Ottavo posto per la lista dell'Udc, a sostegno di Ciconte, che arriva al 4,9% e trova in Tommaso Brutto il più votato a 643.

Testa a testa, infine, per la nona e la decima posizione della classifica delle dieci liste più votate e se le contendono per decimali Catanzaro in Rete (4,83%) a sostegno di Ciconte, con Rosario Lostumbo a quota 831, e Federazione Popolare per Catanzaro (4,81%), a sostegno di Abramo, e con Filippo Mancuso leader indiscusso a 1.010 voti.

Sono numerosi i potenziali consiglieri comunali che saranno dentro o fuori a seconda dell'esito del ballottaggio, ecco perchè anche il prossimo voto del 25 giugno si preannuncia tutto da scoprire.

 

A. M.

 

 


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