
AlPoCat: "Un corteo per chiedere soluzioni al problema immigrati"
Mercoledì 15 Marzo 2017 17:49 di Redazione WebOggi.it
Sono bastate 48 ore ai tre immigrati arrestati e denunciati Venerdì scorso per essere nuovamente in circolazione e continuare a commettere reato svolgendo il consueto lavoro in nero. E’ bene ricordare velocemente quanto successo: due extracomunitari arrestati per resistenza e aggressione a pubblico ufficiale mentre un terzo veniva denunciato a piede libero perché scappato ai controlli e rinvenuto con l'ingente somma di 600,00€. Con una nota il movimento AlPoCat ritorna a parlare dei parcheggiatori abusivi facendo sapere che non cesseranno i comunicati e le azioni fino a quando la situazione che persevera in città non venga risolta. Nonostante l'aggressione subita tempo addietro ai danni di due vigili urbani del comando di Catanzaro, l'aggressione avvenuta ai carabinieri, nonostante il caso di violenza e tentato stupro nel sotto passo della stazione di Catanzaro Lido e le svariate occupazioni abusive in stabili di proprietà comunale e di altri enti, questi soggetti continuano a rimanere in città, facendo quello che meglio gli passa per la testa in maniera del tutto indisturbata. Non si può più accettare una situazione del genere, che rende indiscutibilmente la città meno sicura e più fatiscente. Ci si vuole soffermare - continua il movimento AlPoCat - sulla somma rinvenuta nelle tasche di uno degli extracomunitari: 600,00€. Strano, considerando che dovrebbero essere persone disagiate. Paradossale, invece, considerando che alcuni pensionati la stessa cifra a fine mese neanche la raggiungono. Si è davanti una vera e propria organizzazione malavitosa. È impensabile che questi soggetti bighellonano per tutto il giorno per le strade e chiedano soldi a chi usufruisce di un parcheggio in una strada libera; si chiede nuovamente al primo cittadino e al Prefetto che vengano presi provvedimenti in maniera seria e repentina. Ormai le strade, da nord a sud, sono invase da parcheggiatori abusivi - incalza AlPoCat - e con la stagione balneare alle porte, si rischia di rovinare quanto di buono fatto sino ad ora nelle zone di mare della città. Non ci si può permettere che il turista e il residente siano importunati da questi soggetti costretti a pagare l'obolo. Proprio su questa tematica - ci dice Stefano Mellea presidente e portavoce del movimento AlPoCat - sabato scorso le strade della città hanno ospitato un corteo a livello nazionale contro il business che sta dietro l'immigrato. Centinaia di persone, dai singoli cittadini che hanno a cuore le sorti della città a diverse comunità militanti nazionaliste provenienti da fuori Regione, hanno manifestato, scandendo slogan di sdegno verso quanto accade oggi in Italia e nella città di Catanzaro. Un corteo - dice Stefano Mellea - che è partito da P.le Aldo Moro per terminare in P.zza Matteotti con diversi tricolori sventolati durante il tragitto, in segno di appartenenza e attaccamento all’Italia. Non si può svendere la nazione in nome del dio denaro - continua Mellea - perché è proprio di una ingente somma di denaro che si parla. Svariati miliardi che escono dalle tasche del Governo ed entrano nelle tasche di privati: associazioni che gestiscono centri di accoglienza, di aggregazione, sprar, care, di albergatori falliti che mettono a disposizione la propria struttura, enti e quant’altro. Si parla di 35€ al giorno per ogni adulto e 45€ per ogni minore non accompagnato, se ci si fa due calcoli parliamo di soldoni, mentre l'immigrato percepisce solo 2,5€ al giorno. Una domanda sorge spontanea, se l'immigrato è sempre fuori struttura, questi soldi a cosa servono??? Ancor di più non possiamo permettere - continua Mellea - che venga attuato il piano Kalergi, voluto fortemente dalla UE che mira alla mescolanza delle etnie per poter svolgere i propri interessi in maniera indisturbata. Alpocat non starà con le mani in mano, lotterà con la spada a difesa della propria identità nazionale e delle proprie tradizioni. Porterà avanti la battaglia - conclude Stefano Mellea - con l'aiuto del singolo o anche in solitaria, chiedendo ancor più forte che la legge sia uguale per tutti; E per Catanzaro? Che il primo cittadino alzi la voce verso il Prefetto ed esiga il rispetto verso la propria città.
Il Presidente del movimentoStefano Mellea
