AlPoCat: "La città di Catanzaro diventa sempre meno vivibile"

Sabato 02 Settembre 2017 14:14 di Redazione WebOggi.it

Riceviamo e Pubblichiamo

Il pres. mov. AlPoCat Stefano Mellea

La città di Catanzaro diventa sempre meno vivibile. Molestie, micro criminalità e violenza, la maggior parte delle volte perpetrata da parte di chi si trova sul nostro territorio in nome della famosa “accoglienza”. Con queste parole apre il comunicato il movimento AlPoCat. Extracomunitari, il più delle volte senza un nome e un cognome, che sbarcano clandestinamente sulle nostre coste e che vengono ospitati presso il Care di S.Anna. Soggetti -continua il movimento- che già da subito iniziano a sostare di fronte alle attività commerciali della città per chiedere l'elemosina, “specializzandosi” con il tempo nell’attività di parcheggiatori abusivi fino a creare delle vere e proprie comunità libere di occupare stabili di proprietà comunale trasformandoli in dormitori; la naturale conseguenza è quella di avere delle vere e proprie aree cittadine dove la presenza degli extracomunitari risulta essere oggettivamente invadente e poco sostenibile nei confronti dei residenti locali.Catanzaro, capoluogo di regione, vive già una realtà difficile, non è ammissibile che si aggiunga anche il fenomeno dell’immigrazione con tutti i suoi aspetti peggiori: Catanzaro Lido e la sua stazione, per esempio, è già da tempo frequentata da orde di immigrati che con il loro fare arrogante e menefreghista delinquono alla luce del giorno, -ci dice il presidente del movimento Stefano Mellea- creando continua turbativa nei confronti di chi vive nella zona o di chi semplicemente si ritrova a dover passare di li.Proprio pochi giorni addietro, chiunque si fosse trovato nei pressi della stazione avrebbe assistito a una violenta colluttazione tra diversi soggetti extracomunitari che ha visto finire in ospedale una persona; come non ricordare -dice Mellea- il tentato stupro verso una donna rumena, gli scippi, le molestie e le minacce.La parte sud della città, in forte crescita universitaria e turistica, non può permettersi di essere penalizzata in questa maniera, non può avere zone di alto sviluppo e interesse collettivo con un alto degrado urbanistico ed umano. Come movimento AlPoCat -continua Mellea- chiediamo al sindaco ed al Prefetto immediati tavoli istituzionali per affrontare la problematica e gestirla al meglio, invece che occuparsi dei tristi litigi tra assessori ed esponenti dei sindacati.La situazione sta sfuggendo di mano giorno dopo giorno, ed è necessari intervenire al più presto per scongiurare situazioni ancora più serie e pericolose.Se Sindaco, Questore ed in primis il Prefetto Latella -conclude Stefano Mellea- non prenderanno provvedimenti seri, il movimento AlPoCat con i suoi militanti, assieme al comitato “Defend Catanzaro” e ai liberi cittadini che hanno a cuore la propria città, vigilerà fisicamente in prima persona nelle zone più a rischio evitando che accadano ulteriori spiacevoli situazioni e segnalando alle autorità competenti ogni situazione di pericolo, sulla falsa riga di quanto già accaduto nell’area dell’ospedale con i parcheggiatori abusivi.


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