Aggressioni a dipendenti Amc, Fit Cisl chiede maggiore tutela

Giovedì 30 Agosto 2018 09:41 di Redazione WebOggi.it

Una serie di aggressioni e violenze a danni di autisti e controllori dei mezzi pubblici, di A.M.C , la segreteria della FIT Cisl di CATANZARO chiede all’aziende un intervento rapido a tutela del personale   – si legge in una nota ufficiale del Segretario Generale Territoriale Salvatore Scalzi – la Società partecipata oramai bersaglio da troppo tempo di atti di violenza, devono tutelare il proprio personale con interventi tecnologici autobus (come telecamere, tablet, ecc..) avvalendosi anche, in situazioni particolari, di personale di sicurezza ad hoc.   L’esempio citato dalla Fit Cisl è quello dell’azienda milanese ATM, “dove gli autobus sono dotati di telecamere posizionate con inquadrature sia verso l’interno che verso l’esterno dei mezzi e sui quali presta inoltre servizio la cosiddetta “Security per la sicurezza di esercizio”, ovvero personale di controllo adeguatamente formato che gira lungo le linee ed i percorsi”,per fronteggiare il fenomeno dell’evasione tariffaria, servono interventi decisi attraverso multe o ammende per chi interrompe il pubblico servizio, reato per il quale, fra l’altro, sono previsti risvolti anche penali”    “Nei casi più gravi –che determinano ricadute sugli utenti, le aziende devono costituirsi parte civile con denunce e richieste danni, oltre ad agire per tutelare legalmente il personale. deve arrivare un segnale forte da parte delle istituzioni e dei cittadini utenti. In sintesi, occorre una educazione alla legalità e al rispetto del lavoro e della persona in generale.     La Fit Cisl trasporti – si chiude la nota – ritiene assolutamente necessaria una cabina di regia sul tema della sicurezza nel trasporto tra tutti i soggetti del territorio,per affrontare e risolvere i problemi di chi, per lavoro o per piacere, deve utilizzare i servizi pubblici”.      

Il Segretario Generale Territoriale FIT-CISL SALVATORE SCALZI  


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