Abramo vieta attività ludiche e sportive all'aperto, opposizione ricorre al Tar

Martedì 31 Ottobre 2017 14:20 di Redazione WebOggi.it

Nessuno può negare che il Sindaco Abramo sia un fantasioso e abbia sempre delle trovate “geniali”. Ecco perché dobbiamo  ammettere che quello che abbiamo di fronte è un primo cittadino veramente “strabiliante”, sempre al passo con i tempi e innovatore. Non si spiegherebbe, altrimenti, l’ordinanza n.9 del 30 ottobre che, a sua firma, vieta di praticare attività ludiche e/o sportive di qualsiasi genere nelle pubbliche vie e piazze della città di Catanzaro.  UNA ORDINANZA, QUINDI, CHE NON SOLO COLPISCE I BAMBINI VIETANDO LORO DI GIOCARE MA CHE IMPEDISCE ALTRESI' AGLI ADULTI DI PRATICARE LO SPORT IN STRADA. AI malpensanti diciamo che il Sindaco Abramo guarda avanti, con lui Catanzaro è già nel futuro. Vuoi mettere i giochi di strada come nascondino, l’acchiapparella o la più tradizionale e superata partita a pallone nei cortili e nelle vie di Catanzaro con una “sana” ed “educativa” giornata a casa a giocare alla playstation oppure con lo smartphone. Abramo vuole realizzare una città “smart” e non una città “mort”. Inutile parlare male di lui. Il Sindaco Abramo deve garantire l’incolumità dei cittadini dai bimbi che corrono, che fanno troppo “rumore” con le loro risate, che rendono troppo viva questa città.  Ecco perché Abramo ha prima deciso di rendere completamente impraticabili le aree giochi su tutto il territorio comunale. A Villa Trieste ha annientato i giochini per i bambini ed ha reso inutilizzabile il campo polivalente realizzato nella parte bassa del parco storico. A villa Genziana ha prima istallato e poi chiuso i giochini, in quello che era un campo di calcetto, con un bel lucchetto che viene aperto senza un orario preciso. Nel piccolo Parco Paradiso non ha fatto istallare alcun giochino. Nel Parco “Dalla Chiesa” ha prima fatto istallare e poi permesso che venissero distrutte le altalene e gli scivoli.  Insomma, per ogni parco e area verde ci ha pensato il Sindaco Abramo a prendere provvedimenti. Tutto studiato a tavolino, tutto programmato. E ora grazie all’editto del 30 ottobre scorso, il Sindaco Abramo ha suggellato la sua strategia vincente. Tutti a casa a giocare in modo innovativo, basta bambini per strada. Il metodo Montessori è ormai superato dal nuovo "stile di vita" che il sindaco vuole imporre ai suoi concittadini. Bisogna guardare avanti e stare al passo con i tempi. Insomma, Abramo il “magnifico” continua a stupirci ogni giorno che passa anche se, dobbiamo ammetterlo, siamo costretti, questa volta, a chiedere al Sindaco di fare un passo indietro. Di revocare l’editto n. 9 della quarta dinastia di Abramo il “magnifico”. Lo deve fare perché anche noi abbiamo dei  bambini che fanno troppo rumore in casa e, poiché non sopportiamo gli schiamazzi tra le mura domestiche, preferiamo che vadano a giocare fuori.Ma anche noi,  nonostante la stazza fisica, amiamo fare jogging ogni giorno e con questa ordinanza che vieta di praticare attività ludiche ma anche sportive, non potremo andare in bicicletta e/o correre per le pubbliche vie e piazze della nostra città, ecco perché saremo costretti, qualora il Sindaco Abramo non ritorni sui suoi passi, a ricorrere al TAR.  Non se la prenda il Sindaco Abramo, lo facciamo anche per lui, conoscendo la sua passione per la bici, con questa sua ordinanza non potrebbe praticare per le vie e le piazze di Catanzaro il suo sport preferito.  Abramo, pentiti, sei ancora in tempo!

I GRUPPI DI OPPOSIZIONE:

SVOLTA DEMOCRATICA

FARE PER CATANZARO

CAMBIAVENTO

SOCIALISTI E DEMOCRATICI


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