
Abramo Printing, Costanzo: "Non si può assistere inermi al pericolo per 200 famiglie"
Giovedì 08 Febbraio 2018 12:19 di Redazione WebOggi.it
Non si può assistere inermi al pericolo che 200 famiglie restino senza alcun sostegno economico. Una vicenda che certamente non può essere usata per strumentalizzazioni politiche, ma non ci si può neanche girarsi dall'altra parte, difronte al disagio di queste famiglie, perché si è in un periodo di campagna elettorale. C'è un'unica cosa da fare. Non c’è, dunque,da perdere tempo perché la situazione rischia di complicarsi abbattendosi su questi lavoratori come uno tsunami, Bisogna, dunque, mettere da parte steccati ideologici, mere prese di posizioni o semplici ripicche personali e mettersi attorno a un tavolo per individuare insieme le soluzioni percorribili. Il futuro di 200 famiglie non può dipendere da una o più commesse. I lavoratori rappresentano un patrimonio per un'azienda, ma anche una ricchezza di una città e di una intera comunità. Ecco perché urge che le istituzioni si mettano immediatamente insieme attuando un tavolo permanente finché la situazione dei lavoratori della Abramo printing non abbiano certezze per il loro futuro lavorativo. E' necessario fare muro contro chi sull’altare del profitto mortifica il lavoratore, l’uomo, ma spoglia anche l'economia sociale di una città e dell’intera sua Provincia. Si investa della problematica sua Eccellenza il Prefetto in modo da istituire un tavolo che veda la presenza del Comune, della Provincia e della Regione per trovare la giusta soluzione che possa scongiurare il pericolo dei licenziamenti e, campagna elettorale o no, si porti a casa il risultato. Costi quel che costi.
Sergio Costanzo
Consigliere comunale
