
Abramo contro proposta legge regionale regolarizzazione occupazioni abusive alloggi ERP
Lunedì 30 Luglio 2018 19:15 di Redazione WebOggi.it
“Gli emendamenti alla legge regionale sulle norme per la regolarizzazione delle occupazioni senza titolo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica possono infliggere, se approvati da Palazzo Campanella, un grave colpo agli enti che lottano per ripristinare la legalità nel settore e uno smacco eloquente nei confronti di tutte quelle persone che rispettano le regole”. Lo ha affermato il sindaco, Sergio Abramo, che ha sottoposto il problema, inviando una nota ufficiale, anche all’attenzione del ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Il protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune di Catanzaro insieme all’Aterp e alla Prefettura, uno dei primi in Italia, ha finora dato risultati lusinghieri sul fronte del contrasto alle occupazioni abusive, contribuendo ad avviare un processo, si auspica irreversibile, di ripristino della legalità in un settore troppo spesso vittima dell’abusivismo più selvaggio. Gli emendanti che sono allo studio nelle commissioni del Consiglio regionale vanno nella direzione opposta”. “Può anche essere comprensibile – ha aggiunto Abramo - la ragione che ha mosso un nutrito numero di consiglieri regionali a sottoscrivere la proposta di legge relazionata da Domenico Bevacqua, che prevede tre diversi emendamenti finalizzati a garantire la possibilità di regolarizzare la propria posizione a nuclei familiari che occupano senza titolo gli alloggi erp da almeno tre anni, che presentano condizioni di grave disagio socio-economico, e al cui interno sono presenti figli minori, portatori di handicap, anziani ultrasessantacinquenni e donne in avanzato stato di gravidanza. Ma sarebbe il caso di ricordare che queste condizioni accomunano moltissimi dei nuclei familiari che fanno domanda per ricevere un alloggio erp e aspettano, al contrario di altri, il proprio turno in graduatoria rispettando la legge e le normative”. “In pratica, se il Consiglio regionale dovesse varare questi emendanti, la legge diventerebbe, se non si dovesse applicare una vigilanza altissima sui casi interessati, l’ennesimo colpo di spugna su abusivismo e illegalità, un potenziale regalo ai “furbetti – ha proseguito il sindaco -. Non è la prima volta che la Regione ha sulla materia un approccio troppo permissivo: era già successo cinque anni fa, sempre a luglio inoltrato, quando era stata varata una sanatoria che aveva cancellato gli sforzi portati avanti da Comuni come il nostro. Ora si assiste a un ulteriore tentativo di quel genere. Se da Palazzo Campanella si continuerà a proseguire su questa strada, potrei valutare – ha concluso Abramo - l’opportunità di impugnare la legge davanti al Tar in modo da tutelare le ragioni e le azioni del Comune, dell’Aterp e della Prefettura, oltre che i legittimi interessi delle persone che sono in graduatoria da anni e aspettano, nel pieno rispetto della legalità, che arrivi il proprio turno”.
