
1 Maggio, Ventura: "E’ la data storica del riscatto della classe lavoratrice"
Lunedì 01 Maggio 2017 12:58 di Redazione WebOggi.it
Il primo maggio è sempre stato un giorno di riflessione sull’impegno politico e sociale per la promozione dei diritti dei lavoratori. E’ la data storica del riscatto della classe lavoratrice, quella che i teorici del socialismo definirono, proletariato. Ora, in particolare dall’inizio del terzo millennio, il 1° maggio è il giorno dei lavoratori tutti, al di là del proletariato, sempre più superato dalla dinamica dei tempi, ma è anche il giorno dei tanti che non riescono ad avere un lavoro. Il libero mercato, che oramai governa i processi economici, unici “valori” della contemporaneità caratterizzata dalla globalizzazione, che ha rotto le frontiere e rende sempre più, di fatto, unica l’umanità, a prescindere dalle appartenenze nazionali, che nel divenire del tempo, si riconoscono sempre più solo negli usi, costumi e tradizioni. I governi nazionali hanno già perso e continueranno a perdere potere di decisione in diversi campi e soprattutto in quello economico e del lavoro. Il pensiero della sinistra contemporanea, dei socialisti del terzo millennio, dovranno ripensare e proporre un modello di società nuovo per come è nuova questa contemporaneità. I grandi valori dell’uguaglianza, della solidarietà, in uno, dei diritti di cittadinanza restano il punto fondamentale di riconoscimento della sinistra, che dovranno essere praticati in questa, nuova e difficile fase della globalizzazione. Ma per limitarmi alle questioni della Calabria e di Catanzaro, in questo primo maggio 2017, si prende, ancora una volta, atto della gravissima questione economica, ed occupazionale, che ci caratterizza, quale terra più arretrata d’Europa. In tale grave situazione è difficile risalire la china, forse impossibile per molti anni ancora, ma abbiamo il dovere di avviare un percorso di grande discontinuità: capace di andare oltre, anche a buone amministrazioni regionale e locali: Perché c’è bisogno di un rivoluzionario grande progetto di riscossa della Calabria. Il Quasi 60% di giovani disoccupati sono il più grave fallimento al quale si è arrivati dopo settant’anni di repubblica democratica. Ora è chiamata, in Calabria, la nostra città, Catanzaro Capoluogo di Regione, ad assumere il ruolo guida che gli è stato affidato. Ha il dovere di farlo per il bene dei nostri figli, oggi, prima che sia davvero troppo tardi. Una prima occasione ci è data dall’imminenti elezioni comunali, che dovranno assolutamente chiudere con il lungo governo di Sergio Abramo, assicurando alla città una diversa e alta qualità. Ma anche le forze sociali, i professionisti, gli intellettuali, gli operatori economici, dovranno assumere, da subito, insieme alla, mi auguro, nuova Amministrazione Comunale, l’impegno di assicurare un pensiero ed un’attività, che rilanci la città quale punto di riferimento certo alla Calabria Intera. Ai giovai catanzaresi senza lavoro e “speranza”, in questo giorno, che la storia ci rassegna pieno di gloria e di successi, chiedo di essere protagonisti della nuova città; rifuggendo dalla demagogia, dalla rabbia e dallo sterile populismo, contribuendo a rilanciare la politica di qualità e di competenza. Nulla può sostituire il ruolo della politica, pertanto non la rottamiamo, ma rottamiamo quella pessima o disonesta. La politica si sostituisce, solo, con la politica.
Sabatino Nicola Ventura
Consigliere Comunale del Gruppo PD
