Tra cultura e identità con Maurizio Bettini

Venerdì 26 Maggio 2017 10:43 di Redazione WebOggi.it

La quindicesima edizione del progetto Gutenberg ha avuto inizio nella giornata di oggi con il consueto appuntamento presso l’auditorium Casalinuovo. Ha seguito la cerimonia di inaugurazione l’intervento di Maurizio Bettini, docente presso l’università di Siena e fondatore del centro “Antropologia e Mondo antico”, nonché autore dei libri oggetto della discussione odierna “A che servono i Greci e i Romani?” e “Radici”. Sono intervenuti alunni e docenti del liceo classico che hanno proposto spunti di dibattito accolti dall’autore. Il professore ha sottolineato l’importanza dell’istruzione, mettendo in evidenza il ruolo di privilegio di cui godono gli alunni liceali. Non è mancata tuttavia una critica rivolta dal professor Bettini al sistema scolastico attuale e a quello di valutazione delle classiche prove di latino e greco: «è riduttivo» ha affermato  «limitarsi alla sola verifica dei tempi verbali» a favore di un criterio che prenda in considerazione la totalità dell’elaborato. Tematica centrale del dibattito è stato invece il rapporto tra identità e cultura, oggetto di un’approfondita indagine da parte del docente, che invita a considerare la cultura in modo unitario e a non creare divisioni ideologiche e sociali. Si è parlato anche di Livorno, città natale dell’autore, e dei cambiamenti che ha subito nel corso del tempo. L’ondata di immigrazione che l’ha coinvolta, però, è interpretata dall’autore come occasione di crescita e di scambio culturale, sebbene non abbia nascosto la nostalgia per il tradizionalismo a cui ha assistito durante la sua infanzia. Interrogato da una ragazza del liceo classico, il docente rispondeva battendosi  a difesa del cosmopolitismo, condannando il provincialismo radicato nella mentalità comune. «L’unica cura per il provincialismo» ha affermato il professore, è «sapere che esiste»; sradicando quindi l’idea che non esista civiltà al di fuori della propria. Non sono mancati riferimenti ad eventi di cronaca attuale, al caso di Manchester e alle recenti ondate di terrorismo; Maurizio Bettini tuttavia ha offerto un punto di vista differente, che considera anche le crudeltà commesse dall’Occidente nei confronti dei paesi orientali. Ha concluso la conferenza il presidente dell’associazione Gutenberg Armando Vitale, ringraziando l’autore per la partecipazione e augurando ai ragazzi che il Guteneberg possa essere per loro occasione di crescita e incontro.  

Sante Mottola, Alessandro Aloi, Carlo Mignolli


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