
Proiettato all’Itas Chimirri il corto “onora la madre” di Giovanni Carpanzano
Lunedì 13 Marzo 2017 10:04 di Redazione WebOggi.it
Una riflessione originale sulla mafia e sul ruolo delle donne di ndrangheta. Questo ha rappresentato la proiezione del corto “Onora la madre” del regista catanzarese Giovanni Carpanzano svoltasi nei giorni scorsi presso l’ITAS Chimirri di Catanzaro. Nell’ambito di un progetto scolastico sulla legalità, coordinato dalla professoressa Annarita Impera ,è stato proiettato nella sala multimediale dell’Istituto , questo lavoro di straordinario interesse. L’opera, in concorso in vari festival nazionali ed internazionali, attraverso documenti, testimonianze e tradizioni offre un punto di vista focalizzato sui meccanismi dell’universo ‘ndranghetista femminile e dei vari ruoli che le donne incarnano all’interno di tale organizzazione malavitosa. Il fine dell’evento è stato quello di sensibilizzare i ragazzi sul delicato tema riguardante il multiforme ruolo femminile nella ‘ndrangheta calabrese, che spesso non viene considerato con la dovuta attenzione dai media. Ciò che si evince è che spesso le donne, vivendo la ‘ndrangheta sulla loro pelle , si dimostrano spietate, scaltre e determinate nel gestire il potere al posto dei loro uomini, costretti al carcere o alla latitanza. Numerosi sono stati gli allievi dell’Itas Chimirri, , che hanno preso parte alla proiezione. Al termine l’attrice Anna Macrì, protagonista del corto si è confrontata in un dibattito con gli allievi, durante il quale è scaturito uno scambio di variegate opinioni, suscitando in tutti i presenti grande interesse e partecipazione.
