Luci di speranza e venti di guerra. La scommessa dello scautismo nella Catanzaro

Mercoledì 08 Febbraio 2017 19:31 di Redazione WebOggi.it

Venerdì 3 febbraio alle ore 17,30, presso la Sala Concerti del Comune di Catanzaro, si è svolto, nell’ambito di un percorso tematico iniziato a dicembre scorso, il convegno “Luci di speranza e venti di guerra. La scommessa dello scautismo nella Catanzaro della Grande Guerra”, organizzato dall’Agesci Zona Tre Colli. All’incontro sono intervenuti: Mario Saccà (giornalista) su Gioventù studentesca catanzarese agli inizi della Grande Guerra, Andrea Padoin (storico dello scautismo) su Scautismo Italiano e Grande Guerra e Fabrizio Marano (educatore scout) su Primi passi dello scautismo a Catanzaro. Ha moderato il confronto Davide Lamanna (giornalista). Nella fase iniziale è stato dato il benvenuto dal responsabile della Zona Agesci Tre Colli, Francesco Sivori (a nome anche della responsabile Valeria Vespertini), mentre il tenente colonnello Andrea  Galiano ha portato i saluti del comandante Giovanni Rossitto, del Comando Militare Esercito “Calabria”. In tale contesto è stato evidenziato il positivo rapporto di collaborazione realizzato tra gli scout e l’esercito nella presentazione e sviluppo del percorso progettuale rivolto alla città, soprattutto in termini culturali. L’incontro, moderato con particolare attenzione e professionalità dal giornalista Lamanna, ha permesso di approfondire, grazie al contributo di Saccà, aspetti originali e per molti tratti inediti della realtà socio-economica di Catanzaro nel periodo 1915 – 1920, con particolare riferimento alla condizione giovanile. Altrettanto inedito per l’uditorio, lo spaccato presentato da Padoin sulla realtà della proposta scout nel periodo della Grande Guerra, con numerosi riferimenti alle iniziative e attività che i ragazzi ed i giovani affrontavano pur di proseguire l’esperienza educativa proposta dal movimento (scout). Tutto ciò nell’ottica di offrire un aiuto concreto alla popolazione civile gravata dalle condizioni e dalle conseguenze del periodo bellico. Importanti sono state le conclusioni offerte dal relatore, in merito alle decisioni assunte, alla fine della guerra, dal fondatore dello scautismo, Robert Baden-Powell e dallo stesso scautismo internazionale: la scelta definitiva per il Movimento a livello mondiale, di educare alla pace e alla fraternità internazionale, aspetti che candidarono più volte lo scautismo al Premio Nobel per la Pace. A conclusione Fabrizio Marano, ha presentato la prima esperienza scout nata a Catanzaro il 22 maggio 1915, grazie al fattivo impegno del prof. Giuseppe Isnardi, che si fece promotore dello scautismo come commissario della sezione CNGEI nella città. La presentazione della ricerca condotta su materiale documentale inedito, le foto celebrative risalenti al 4 giugno 1916, che raffigurano il giuramento degli esploratori e la consegna della bandiera italiana alla sezione CNGEI nella caserma militare “Pepe-Betoja” e le cronache delle attività svoltesi in città e nei dintorni, hanno interessato ed emozionato il pubblico presente nel conoscere una gioventù che pur lontana nel tempo, ancora oggi suscita approvazione per l’entusiasmo e l’impegno dimostrati. Il giorno dopo, nel pomeriggio di sabato 4 febbraio, sempre nella Sala Concerti del Comune di Catanzaro, si è tenuta una Chiacchierata sul tema “Sentieri dello scautismo nell’Italia degli anni ‘10: le esperienze del CNGEI e dell’ASCI”, alla presenza di ragazzi e capi della Zona di Catanzaro, di ex capi scout di varia provenienza e di persone interessate all’argomento. L’incontro, promosso in collaborazione con il Centro Regionale di Studi e Documentazione sullo Scoutismo “Mons. Lembo” e rappresentato dal Presidente Carmelo Trunfio, è stato condotto da Andrea Padoin (storico dello scautismo) che ha approfondito la nascita dello scautismo in Italia con la narrazione delle vicende ed i personaggi, che maggiormente hanno segnato i primi passi del Movimento in Italia. La narrazione della storia del CNGEI e dell’ASCI è stata supportata anche dalla presentazione di oggetti rari dell’epoca (cartoline, libri, foto, distintivi, ecc.) che hanno suscitato la curiosità dei presenti e hanno stimolato domande soprattutto da parte dei ragazzi. La realizzazione dei 2 convegni ha segnato la conclusione del periodo espositivo della Mostra “Scautismo in Italia e Grande Guerra” allestita in città, presso la Caserma “Pepe – Betoja”, già dal 21 dicembre scorso e che è stata visitata da circa 500 persone. 


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