
Luca Bianchini presenta il suo ultimo libro: generazioni a confronto e i mitici anni '80 (VIDEO)
Sabato 21 Gennaio 2017 12:14 di Redazione WebOggi.it
di Azzurra Condello
E’ stato come tornare indietro nel tempo, a ricordare con un sorriso e un velo di nostalgia quello che forse in tanti abbiamo dimenticato. Così presi dal quotidiano, dal lavoro, dalle famiglie, dal timore per il futuro, avevamo dimenticato cosa fosse l’adolescenza e il suo gran bagaglio di problemi, insicurezze, lacrime e desideri.
Ce lo ha ricordato ieri Luca Bianchini, lo scrittore torinese che torna a Catanzaro per presentare il suo nuovissimo romanzo, “Nessuno come noi”. Una chiacchierata organizzata dalla libreria Ubik, nei locali del Santa Fè Beach, per scoprire le pagine di un racconto che si immerge nella vita dei ragazzi, ma non rinuncia ad osservare quelle degli adulti. Un incontro tra generazioni, dunque, ma anche un’occasione per confrontare il nostro oggi con quello di 30 anni fa. Non erano tanto gli adolescenti ad essere diversi, erano gli anni, il contesto economico e sociale, le sollecitazioni intorno e la tecnologia. Non c’erano i messaggi, non c’erano le chat, non esistevano i social network, i ragazzi si confrontavano faccia a faccia e il “liceo era soltanto “scientifico” senza alcun indirizzo”. C’erano però le differenze di classe sociale, la distinzione tra ricchi e poveri, i pregiudizi per chi veniva dal sud e tra chi aveva i vestiti firmati e chi si accontentava delle imitazioni.
In una scuola di Torino, alla fine degli anni ’80, si svolgono le vicende di Vince, Cate, Spagna e Romeo nell’arco di tempo che va dal Natale all’estate. Tra pause musicali, con la voce di Valentina Silipo, e le incursioni di Giulia Zampina, che ha moderato il dibattito, e Nunzio Belcaro, promotore dell’evento, Bianchini si diverte a ricordare la sua adolescenza, confida al pubblico quell’amore mai dichiarato a Michela, gli occhi pieni di meraviglia nel vedere le case dei compagni ricchi, le sofferenze per le litigate con gli amici, e quell’egocentrismo che lo portava a scrivere sul diario “Luca per sempre”. Perchè “le firme sul diario, come le patatine, erano le cose fondamentali nell’adolescenza”.
Tra i momenti “C’è posta per te”, la nostalgia per il passato ma anche la soddisfazione per il suo presente, Bianchini ci racconta un pezzo della sua vita, presenta se stesso, ci confida “la sofferenza fisica nello scrivere la storia” e la difficoltà a “toccare quelle corde che a distanza di anni sono ancora lì”.
“Nessuno come noi” è un romanzo diretto e immediato, nello stile di Bianchini, che ancora una volta racconta storie semplici e comuni, con ironia e un pizzico di malinconia. Una storia in cui giovani intravedono se stessi e gli adulti ricordano se stessi. E’ un’occasione per concedersi una lettura spensierata, che “apre tante finestre sui sentimenti e sulla società”, osserva il confronto tra generazioni, entra nei desideri di chi immagina un futuro grandioso e nei timori di chi vive con intensità e qualche affanno il presente. Così era ieri, così è oggi.
