
Le opere dell'artista catanzarese Raimondo Galeano alla Biennale di Venezia
Lunedì 15 Maggio 2017 16:38 di Redazione WebOggi.it
“La presenza delle opere di Raimondo Galeano alla Biennale di Venezia ci riempie di orgoglio. Quando un artista catanzarese raggiunge le vette dell’arte e della cultura, ritengo che l’intera città debba compiacersi. E’ per tale motivo che esprimo il mio compiacimento per il traguardo ottenuto da questo nostro concittadino che speriamo di potere presto salutare e abbracciare”. Lo ha detto il presidente del Consiglio comunale, Ivan Cardamone, commentando la notizia delle prestigiose opere di Raimondo Galeano alla Biennale di Venezia. “E’ anche significativo il fatto – ha detto ancora cardamone – che Galeano non ha mai perso il contatto con la sua città natale, dove ha esposto in varie occasioni, l’ultima al Marca nel 2015. Dunque, Catanzaro si conferma una città che ha una forte vocazione per le arti figurative, sulla scia del grande Mimmo Rotella”.
Nasce a Catanzaro nel 1948. Giovanissimo si trasferisce con la famiglia a Bologna, dove, negli anni Settanta, lavorerà come tecnico del suono presso un’azienda importatrice di strumenti musicali dall’America che gli consentirà di conoscere cantanti della musica leggera come Mina e Gianni Morandi. Segue i loro concerti anche a Roma, e qui avviene il suo ingresso nel mondo dell’arte: erano gli anni della vivace stagione artistica della Pop Art italiana. Conosce Mario Schifano, Tano Festa e Franco Angeli, ma nonostante ciò Galeano matura uno stile del tutto personale basato sull’impiego di pigmenti luminosi. Il suo percorso prende avvio con un iniziale approccio alla pittura tradizionale, basata sull’uso della tela, del pennello e del colore; ma la sua profonda conoscenza in materia d’arte, consolidata da approfonditi studi fisico-scientifici su Isaac Newton, portano l’artista a intuire che “IL COLORE NON ESISTE, POICHE’ RIVELATO DALLA LUCE, LA QUALE COSTITUISCE L’UNICO STRUMENTO VALIDO PER DAR VITA ALLE FORME DEGLI OGGETTI CHE CI CIRCONDANO”. Ed è sulla base di questo credo che egli comincia lentamente a distaccarsi dal colore per giungere, intorno agli anni Novanta, ad una vera e propria rottura. In questi anni emerge a livello internazionale, partecipando a numerose fiere e mostre.
Da domani, le sue opere saranno presenti presso la prestigiosa BIENNALE DI VENEZIA.
