“La Calabria buona si muove”: ministro Costa con gli studenti per costruire una green community

Venerdì 05 Maggio 2017 18:29 di Redazione WebOggi.it

Il 10 maggio confronto con i giovani nell’Auditorium Calipari di Palazzo Campanella con la voce di chi opera sul campo, a partire dall’esperienza di Fattoria della Piana, che ha fatto della sostenibilità un modo di essere È la prima volta che il ministro degli Affari Regionali Enrico Costa approda sullo Stretto. Lo farà in una veste “green”, come il convegno workshop organizzato dall’associazione culturale *incroci* per mercoledì prossimo, *10 maggio*, *a partire dalle ore 10* a *Reggio Calabria*, *nell’Auditorium Calipari di Palazzo Campanella,* sede del Consiglio regionale, dal titolo *“la Calabria buona si muove – verso la green community”*. L’obiettivo dell’incontro e del confronto è quello di incrociare le esperienze e le aspettative dei giovani (saranno presenti studenti del *Convitto Campanella, IIS Righi, IIS Severi-Guerrisi, IIS Vallauri-Panella, ITE Piria, Licei Scientifici Da Vinci e Volta*) con le esperienze di chi opera sul campo a vari livelli, a partire da quello di *Fattoria della Piana*, azienda “green” che ha fatto della sostenibilità un modo di essere, prima ancora che il fulcro intorno al quale si muove una realtà imprenditoriale unica nel Sud Italia. E che da anni sperimenta, con successo, l’alternanza scuola lavoro e tutti gli strumenti utili per essere sostenibile nei fatti e nei risultati. *“L’umanità ha la possibilità di rendere sostenibile lo sviluppo, cioè di far sì che esso soddisfi i bisogni dell’attuale generazione senza compromettere la capacità delle generazioni future di rispondere ai loro bisogni”*. È di 30 anni fa la definizione più diffusa di *sostenibilità*: quella fornita nel 1987 dalla World Commission on Environment and Development. Ma ancora oggi si faticano ad applicare, soprattutto in Italia ed ancora più nel Mezzogiorno e in Calabria, sia i principi base della *sostenibilità ambientale*, intesa come la capacità di preservare nel tempo le tre funzioni dell’ambiente (fornitore di risorse, ricettore di rifiuti e fonte diretta di utilità), sia quelli della *sostenibilità economica*, ovvero la capacità di un sistema economico di generare reddito e lavoro per il sostentamento delle popolazioni del territorio, sia, infine, quelli della *sostenibilità sociale*, che è la capacità di garantire condizioni di benessere umano equamente distribuite per classi e per genere, ossia la capacità dei soggetti di un territorio di intervenire insieme, efficacemente, in base ad una stessa concezione del progetto, incoraggiata da una concertazione fra i vari livelli istituzionali. Secondo l’Onu, la Ue, i principali economisti e le banche centrali la sostenibilità non è più una nicchia tra la filantropia e l’ambientalismo. Ora più che mai il sociale, la difesa dell’ambiente, il rispetto delle regole e il buon governo rappresentano asset tangibili di un’azienda, che generano valore economico oltre che sociale e indicano una maggiore sostenibilità finanziaria sul lungo periodo. Non a caso spunta la Esg, nuovo traguardo dell’economia mondiale che sta generando investimenti per 59mila miliardi di dollari. La E di environmental riguarda l’impegno ambientale (energie rinnovabili, efficienza energetica, riciclo e lotta agli sprechi, in primis), la S sta per social (welfare privato, rispetto della legalità, lotta contro la corruzione), la G sta per governance, buon governo (e non solo dell’impresa). Il dibattito “green” in Italia ha avuto una svolta con la L. 221 del 28/12/2015, che ha disposto che la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie promuova la predisposizione della Strategia Nazionale delle Green community. E a fine marzo il Dipartimento ha terminato la prima consultazione pubblica. Tanta è la strada da fare: l’importante è individuarla ed iniziare a percorrerla. Il primo passo per costruire un percorso sostenibile sarà il convegno workshop a più voci per ragionare sul senso e sul bisogno della sostenibilità a livello governativo, universitario, ambientale, imprenditoriale, sociale. Interverranno *Enrico Costa*, ministro degli Affari Regionali, delegato del Governo per la Green Community, *Mario Oliverio*, presidente della Regione Calabria, *Nicola Irto*, presidente del Consiglio regionale della Calabria, *Gianluigi Venturini*, direttore commerciale Imprese del Banco di Napoli, *Carmelo Basile*, presidente della cooperativa agricola Fattoria della Piana, *Giuseppe Zimbalatti*, direttore dipartimento Agraria Rc, *Giuseppe Bombino*, presidente Ente Nazionale Parco d’Aspromonte, *Anna Nucera*, assessore PI di Reggio Calabria, *Gianandrea Ferrajoli*, amministratore delegato Mecar, *Nuccio Barillà*, dirigente nazionale Legambiente. Ed interverranno, soprattutto, i giovani, in un dialogo costante per iniziare a muoversi insieme e costruire un futuro sostenibile.


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