
Gutenberg: "Stagioni", quattro storie (e mezza) a fumetti per raccontare le missioni di Emergency
Lunedì 28 Maggio 2018 14:44 di Redazione WebOggi.it
C’è la storia di Skin, morto ad otto anni sotto i bombardamenti in Sierra Leone, di Kumba e Ike, scampati all’ebola, soli ad affrontare un mondo troppo grande e ignoto per loro, la storia di Abdullah, in fuga dall’Afghanistan ed in cerca di una vita nuova, e quella dei rastrellatori di mine, i “fidanzati della morte”. Infine la storia del medico Gubuldin.
Quattro storie (e mezza) fumettate, quattro come le “Stagioni”, che è anche il titolo del libro presentato nei giorni scorsi nell’ambito del progetto Gutenberg a Catanzaro.
Un emozionante collage di storie felicemente o tristemente vere, in base al loro finale, illustrate da alcuni talentuosi fumettisti, per Emergency. Emergency, da sempre impegnata nella sensibilizzazione sui temi della pace e dei diritti, utilizza fin dalle prime campagne la tecnica del linguaggio figurato per condividere progetti e aspirazioni. In principio fu Lupo Alberto.
Con “Stagioni”, oggi, Emergency non vuole condividere una semplice raccolta di fumetti a tema, ma utilizza un linguaggio valido per tutti, quello delle tavole a colori, per condividere la vita negli ospedali, nei campi, per rendere più vicini a noi tutti gli scenari di guerra, talvolta così routinariamente integrati nella quotidianità dei nostri teleschermi da non impressionarci più emotivamente.
La presentazione di “Stagioni” è avvenuta in una sala -quella del Supercinema, a Catanzaro- gremita di studenti. Sono gli studenti, chiaramente, i più avvezzi alla fumettistica ed i primi destinatari dell’albo a colori di Emergency.
Tra i banchi dell’Istituto Tecnico Agrario V. Emanuele di Catanzaro, oltre che del Liceo Classico Galluppi e dell' ITAS "B. Chimirri" , “Stagioni” è stato letto, riletto, condiviso coi docenti, discusso, approfondito. Nelle grigie giornate d’inverno il colore di quelle tavole e la tragicità di quelle storie hanno scosso la vita di studenti e docenti, in cerca di un lieto fine, in cerca del proprio modo per contribuire, più in grande, al raggiungimento di quel lieto fine: la pace.
A presentare “Stagioni”, assieme ai volontari di Emergency, c’era anche Antonio Bruscoli, medico chirurgo che attualmente vive ed opera nell’ospedale Emergency in Sierra Leone, autore di alcune tra le storie raccolte nel volume (le altre sono di Roberto Maccaroni, Patrizia Pasqui e Mario Spallino). Bruscoli ha offerto la possibilità di approfondire le attività dell’associazione nel Paese africano, riportando la sua testimonianza e proponendo un focus sulla situazione socio-economica e geo-politica della zona in questione.
Bruscoli, raccontando della sua coraggiosa scelta di vita, ha trasmesso agli studenti un messaggio importante: lasciare tutto, distaccarsi dalla materialità dei giorni, dedicarsi alla vita, a salvare vite, a guarire vite, a ricostruire vite distrutte. E’ tutto ciò che un uomo, un medico, può, per dedicarsi alla missione della pace. Gli studenti del Gutenberg ne sono rimasti profondamente colpiti.
Quelle tavole a colori, quei fumetti così speciali disegnati da Francesca Carità, Gud, Simona Binni, Paolo “Ottokin” Campana, Stefano “S3Keno” Piccoli e Marco Rocchi, hanno raggiunto appieno il loro obbiettivo, hanno trasmesso il loro messaggio.
Quei fumetti che raccontano la guerra, la povertà, l'ebola ma anche la cura, il coraggio e la speranza che si possa cambiare il corso delle cose (perché no, anche attraverso un albo a colori) hanno diffuso così la mission di Emergency: seminare il germe della pace.
Anna Trapasso
