
Dal solido all'anima: al Marca inaugura "Transforma", la personale di Caterina Arcuri
Sabato 17 Giugno 2017 18:42 di Redazione WebOggi.it
L'opera ultima di Caterina Arcuri si presenta come uno straordinario lavoro di archeologia contemporanea. Le sue più recenti installazioni sembrano, infatti, idealmente affiorare dal sottosuolo come immaginifici scavi archeologici e -come l'artista stessa ci suggerisce- resistere immobili allo scorrere impetuoso del fiume del tempo, che anzi le leviga, rendendole brillanti. "Transforma", appena inaugurata al Marca per la sezione dedicata agli artisti del territorio, è l'antologia delle opere che meglio documentano la ricerca più attuale di Caterina Arcuri, e ne rappresenta il raggiungimento di una certa maturità artistica. Negli anni, infatti, abbiamo assistito all'evoluzione di un'artista sperimentale che ha lentamente abbandonato l'evanescenza della videoarte e dell'arte performativa per dedicarsi all'esplicita matericità delle geometrie solide. Oggi plinti, basamenti, sfere d'acciaio, elementi modulari essenziali, emergono appena dal piano orizzontale nell'esattezza delle loro forme. Tali solidi geometrici, però, non rappresentano alcun estremismo oggettuale: si aprono invece alle molteplici sfaccettature del riflesso, della luce, del colore, del movimento dell'immagine riflessa, stante che il materiale prediletto è l'acciaio lucidato a specchio. Acciaio inox: sinonimo di contemporaneità, solidità, progresso. Ma non di staticità, dunque, se diventa specchio riflettente, pronto ad accogliere nel suo corpo oggettuale la presenza vivificante dello spettatore. Le opere di Caterina Arcuri al Marca non possono dunque prescindere dalla presenza degli spettatori che le attraversino, vi si specchino, "interrogandosi sul senso della propria verticalità", sublimino il solido ad un livello superiore, trascendentale. Il percorso espositivo si struttura secondo quattro grandi installazioni e varie sculture che illustrano la complessità concettuale della sua poetica e la continua evoluzione della sua ricerca. Promossa e organizzata dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e dalla Fondazione Rocco Guglielmo, la mostra sarà “vivibile, non solo visibile”, per dirla con Caterina Arcuri, dal 15 giugno al 30 agosto. E' disponibile, per la serie "I quaderni del Marca", il relativo catalogo bilingue, con i contributi del curatore Massimo Bignardi, di Renato Barilli e Roberto Lacarbonara.
Anna Trapasso
