
Al Circolo Placanica la "letteratura drogata"
Giovedì 14 Giugno 2018 09:56 di Redazione WebOggi.it
L'uso di sostanze stupefacenti da parte di artisti e letterati di estrazioni diverse negli ultimi due secoli, è stato analizzato e raccontato ai soci ed amici del Circolo Placanica dal Prof. Luigi La Rosa e dal Presidente del Circolo, Venturino Lazzaro, che in un "rimbalzo di linea" hanno affrontato il problema sia dal punto di vista strettamente storico-letterario che dal punto di vista medico-scientifico. Dalla importazione in larga scala dell'Hashish da parte dei soldati di Napoleone reduci della campagna d'Egitto, fino alla sintesi e all'utilizzo dell'LSD e delle ultime droghe sintetiche, sono state rievocate le motivazioni, le pulsioni, le aspettative, ma anche le delusioni e i drammi di uno stuolo di letterati che intorno al mito del "dualismo" e della "dissociazione mentale" hanno costruito e raccontato le loro esperienze sociali e il loro vissuto esistenziale. Dagli "scapigliati" dell'800 alla Beat Generation, sono state ricordate le opere più celebri e più significative, con una serie di aneddoti e di richiami riguardo alla vita e alle esperienze degli autori più famosi. Emblematico esempio di ricerca, e contemporaneamente di condanna, della esperienza di "dissociazione" e di dualismo è stata il "Dottor Jekyll e Mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson anch'esso assiduo consumatore e sperimentatore di droghe, sempre alla ricerca di metodi espressivi nuovi ed efficaci. Il prossimo, importante appuntamento del Circolo è per la prossima settimana, quando, il 20 Giugno, alle ore 18,00, si terrà l'Assemblea conclusiva, con l'elezione per il rinnovo delle cariche sociali per il biennio 2018.2020.
