
A Palazzo De Nobili “Catanzaro, il sogno di una città che vive”
Lunedì 26 Giugno 2017 14:21 di Redazione WebOggi.it
Nel pomeriggio di mercoledì 28 giugno, a partire dalle ore 17.00, la Sala Concerti di Palazzo De Nobili farà da cornice all’evento dal titolo “Catanzaro, il sogno di una città che vive”. Curato dall’associazione culturale “CulturAttiva” con la collaborazione della Cooperativa “Nido di seta” e dell’associazione “Confine Incerto”, esso vuole essere un momento di riflessione e di confronto su possibili strategie di sviluppo del tessuto cittadino e del suo territorio, partendo soprattutto dal recupero della storia e delle tradizioni locali. Nel corso della breve conferenza, verranno anche resi noti i risultati del progetto didattico “Baco da seta” (svolto anche con il supporto del Comune di Catanzaro), grazie al quale è stato possibile toccare con mano il fatto che la città di Catanzaro sa ancora affascinare i suoi visitatori e può farlo mostrando il suo volto più semplice ed ordinario. Basta creare delle occasioni in cui il visitatore si senta direttamente coinvolto, proprio secondo i dettami delle nuove tendenze del turismo internazionale. Alla conferenza interverranno: Angela Rubino, presidente di “CulturAttiva”; Emanuela Bianchi, presidente di “Confine Incerto” e Miriam Pugliese, vice presidente della Cooperativa “Nido di seta”. I lavori si baseranno sul racconto del progetto “Baco da seta” per poi giungere ad una riflessione e ad un dibattito su quanto la città ha da offrire ai suoi visitatori e sulla possibilità di renderla meta di percorsi di turismo esperienziale. Il progetto didattico “Baco da seta” è il punto di partenza della riflessione, perché in occasione del suo svolgimento è stata creata per il visitatore un’esperienza che lo ha coinvolto e reso protagonista per un’intera giornata: al mattino gli studenti si sono recati presso la Cooperativa “Nido di seta”, a San Floro, dove oltre a visitare il Museo della seta, si sono immersi in una cornice rurale in cui hanno potuto partecipare alla trattura della seta, alla raccolta delle more dagli alberi di gelso, toccare con mano i bachi da seta e respirare un’atmosfera d’altri tempi immersi nella natura. Dopo l’esperienza di degustazione di prodotti a km 0, ecco che studenti ed insegnanti sono partiti alla volta di Catanzaro, antica città della seta. Qui è stata costruita un’esperienza partendo dalla visita dei quartieri più antichi della città (Grecìa, Filanda, piazza del Rosario, l’antica Giudecca, largo Santa Chiara, ecc) con il racconto del loro antico legame con la nobile arte della seta, intrecciando alla narrazione una performance di teatro interattivo che vedeva come protagonista una misteriosa signora il cui destino era legato alla seta. L’esperienza culminava con un laboratorio di teatro sensoriale. La domanda è: iniziative di questo tipo possono essere rivolte anche ad un altro target di visitatori, trasformandosi in offerte turistiche? «I risultati del nostro progetto didattico ci fanno ben sperare – afferma Angela Rubino – in quanto secondo noi la città di Catanzaro può e deve essere parte del processo di riscoperta della Calabria che sta avvenendo a livello internazionale. Per far sì che le nostre speranze si trasformino in realtà concreta, a nostro avviso, è innanzitutto necessario che si instaurino delle collaborazioni tra le realtà che, a vario titolo si occupano di cultura e di accoglienza, in questo modo sarà possibile costruire delle offerte turistiche che siano delle vere esperienze. Un passaggio, questo, che può apparire facile, ma purtroppo così non è, in quanto spesso nel nostro territorio prevalgono logiche di individualismo e di competitività che contribuiscono a rallentare o frenare il percorso di crescita». «Inoltre – prosegue la Rubino – è necessaria la piena collaborazione delle amministrazioni locali, che devono sostenere appieno il cammino delle associazioni e garantire il decoro della città. Fattori che possono far sì che le iniziative proposte esprimano pienamente il proprio potenziale, per poter soddisfare le esigenze del visitatore». «In un momento come quello attuale in cui, uno studio condotto da TripAdisor per il monitoraggio dei trend turistici parla di un sostanziale mutamento del concetto di viaggio, che non deve più essere solo un lasso di tempo dedicato al passivo relax, ma sinonimo di nuove esperienze e la Calabria viene indicata come la regione dai mille segreti, citata da New York Times che la inserisce tra i 52 luoghi da visitare nel 2017, ci è sembrato opportuno provare a stimolare una riflessione su questo tema, anche per diffondere una maggiore consapevolezza della nostra cultura intesa come valore su cui basare un percorso di rinascita».
