A Crotone "C'eravamo tanto armati"

Venerdì 27 Ottobre 2017 19:39 di Redazione WebOggi.it

«Chi non è avvocato non può capire nemmeno lontanamente cosa si provi nel vincere una causa in cui si è investito tutto. È quell'attimo che si chiama  felicità. Ci sono casi giudiziari che segnano, che ti cambiano, che non ti fanno dormire la notte, nei quali ti sei ficcato fino al collo e che diventano un tormento». Questo libro è una raccolta di storie di vita vissuta con protagoniste famiglie comuni. Sono   storie   di   amori   violenti,   di   figli   manipolati   attraverso   battaglie   legali,   di genitorialità omosessuale, di disabilità dimenticata e di sottrazione di minori, dove la legge non aiuta chi avrebbe bisogno di conforto e sostegno. Sono anche storie di riscatto, che insegnano a non lasciarsi travolgere da un destino avverso. Non sono, però, solo questo.  Vengono trattati temi scottanti come la dolce morte: in un dialogo accorato con l’autore, Mina Welby ricorda la storia del marito, e la sua lotta estrema per i diritti dei più fragili. Oppure l’uso delle biotecnologie in casi estremi, come il decesso di uno dei due coniugi.  In un linguaggio scevro da inutili tecnicismi e accessibile a tutti, questi racconti hanno lo scopo di formare le coscienze su temi di scottante attualità.


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