
A Cosenza la presentazione di Guerra d’Amore
Giovedì 04 Maggio 2017 13:17 di Redazione WebOggi.it
La povertà e la bellezza, l’arte sublime e le periferie del cuore: il nuovo romanzo di Maria Teresa Cipri, *Guerra d’Amore* (Alter ego edizioni), sarà presentato domenica 7 maggio a Cosenza, presso la Mondadori di piazza 11 Settembre, nell’ambito della rassegna “La domenica in libreria”. L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione di promozione sociale *Alaska*, e sarà accompagnata da una particolarissima mostra fotografica, con scenografie e ambientazioni riprese dal mondo dei giocattoli. L’evento inizierà alle 11, e a dialogare con la scrittrice saranno il prof. Pino Sassano, della libreria Mondadori, il giornalista e scrittore Carlo Minervini e l’esperto di Comunicazione Francesco Lopez. A offrire un tocco di colore alla manifestazione sarà il *toy photographer* Luca Papaianni, che proporrà una mostra delle sue opere incentrate interamente sul mondo dei giocattoli. Maria Teresa Cipri, romana di nascita e calabrese di origine, lavora presso il Ministero delle Finanze con il suo *Guerra d’Amore* ha già ottenuto numerosi riconoscimenti (tra i quali il terzo posto al prestigioso Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti). Precedentemente l’autrice ha pubblicato i volumi *La rosa dei densi* e *L’eredità di Antonio*. La sinossi Il protagonista di Guerra d'amore è Salvatore, un ragazzino dal temperamento vivace e con tanta voglia di apprendere e studiare, nato nella Calabria più povera dei primi del Novecento. In un racconto a due voci, che lo vede prima studente e giovane militare costretto a partire soldato in una guerra che non sente sua, poi padre di famiglia inquieto e tormentato da incolmabili rimpianti, aleggiano gli spettri di due personaggi illustri: Dante Alighieri e Michelangelo Buonarroti. I due geni immortali e involontari testimoni della storia di Salvatore, dei suoi libri e della sua famiglia, accompagneranno il lettore in un percorso di vita che, toccando parecchi accadimenti del secolo scorso e intercalando il dialetto calabrese alla lingua italiana, lo condurranno in luoghi, situazioni, personaggi e abitudini che ci faranno ricordare con tenerezza come eravamo.
