
Virologo tedesco: “Coronavirus diffuso in tutto il mondo è variante comparsa nel Nord Italia”
Venerdì 11 Dicembre 2020 11:01 di Redazione WebOggi.it
"Il virus diffuso in tutto il mondo in questo momento non è il virus di Wuhan. È il virus del nord Italia. È una variante comparsa solo nel Nord Italia". E' quanto ha dichiarato il famoso virologo tedesco Alexander Kekulé, direttore dell'Istituto di microbiologia medica dell'Universitätsklinikum Halle all'emittente televisiva tedesca Zdf.
Il nuovo dilagante Covid-19 non proviene dalla famigerata città di Wuhan in Cina, il 99,5 per cento di tutti i casi può essere fatto risalire ad una mutazione proveniente dalle regioni settentrionali dell'Italia. Il ceppo italiano si chiama mutante "G", che ha mutazioni genetiche, ed è più contagioso della variante trovata a Wuhan, l'epicentro dell'epidemia di Covid-19 in Cina.
La televisione di stato cinese ha subito preso la palla al balzo per sostenere la sua tesi, cioè che il virus non si è diffuso da Wuhan, bensì dal Nord Italia, ma Kekulè ha prontamente replicato. “Certo che arriva dalla Cina. È stato importato dalla Cina in Italia. E’ vero che gli italiani hanno stabilito che gli anticorpi contro questo virus potevano essere rilevati in vecchi campioni di sangue che erano ancora disponibili alla fine di settembre", ha aggiunto il virologo. “Il virus circola in Cina da molto tempo, in questa provincia di Hubei, soprattutto a sud di Wuhan“. Da questa regione, il covid era già stato esportato nel mondo in casi isolati fino alla grande epidemia scoppiata nel mercato degli animali selvatici a Wuhan.
“Nei primi giorni del 2020 è esplosa un’epidemia non rilevata del virus originale per diverse settimane. Fino a quando non è stato scoperto a febbraio, il virus ha avuto abbastanza tempo per cambiare geneticamente. Ora è più contagioso della variante originale di Wuhan“, dice il virologo tedesco. "Il virus si sarebbe diffuso in tutto il mondo in quel modo. La differenza è che a Wuhan non sapevano di cosa si trattava, mentre nel nord Italia vi erano già state avvisaglie da parte di Pechino, ma queste sono state ignorate per molto tempo. In Cina, il virus originale è stato bloccato con una certa rapidità, cosa che sarebbe potuta avvenire anche da noi, bastava solo utilizzare i loro metodi che non sono stati presi in considerazione".
L'esperto ha affermato che la colpa dell'espansione del Covid-19 è determinata della superficialità nella gestione del problema da parte dell'Italia sugli avvertimenti ricevuti dalla Cina e della mancanza di contromisure, altrimenti il virus originale avrebbe potuto essere tenuto sotto controllo.
Kekulé ha sottolineato l’importanza di indagare sull’origine del virus: “Tutto quello che posso ricordare è che i cinesi non hanno ancora permesso all’Organizzazione mondiale della sanità di inviare una squadra per indagare sull’origine della pandemia”.
