
Villa San Giovanni, arrestati sindaco e presidente del servizio traghetti per corruzione
Mercoledì 18 Dicembre 2019 06:44 di Redazione WebOggi.it
Un vero e proprio terremoto giudiziario ha travolto l'amministrazione di Villa San Giovanni e la Caronte&Tourist, società che da decenni gestisce l'attraversamento dello Stretto di Messina e i collegamenti con le isole minori.
Una vasta operazione dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari nei confronti di 11 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta, falso in atto pubblico, truffa aggravata e peculato e per una persona solamente anche concorso esterno in associazione mafiosa.
Dalle indagini è emerso come l’imponente gruppo economico privato, con la compiacenza del sindaco di Villa San Giovanni, sia riuscito ad ottenere illecitamente l’affidamento di un’area sulla quale poi è stata realizzata un’opera di interesse del gruppo in questione.
Nella serata di ieri, i carabinieri della locale Compagnia hanno prelevato il primo cittadino Giovanni Siclari, di Forza Italia, fratello del senatore Marco Siclari; il presidente della Caronte, Nino Repaci; l'amministratore delegato Calogero Famiani; il geometra Giancarlo Trunfio dell'Ufficio Tecnico del Comune; un vigile urbano, Vincenzo Bertuca; l'Ingegnere Francesco Morabito, capo dell'Urbanistica. Ma almeno altre cinque persone sono destinatarie di provvedimenti cautelari.
Fonte: repubblica.it
