Vaccino anti-Covid: lettera aperta di De Donno al Ministro Speranza

Lunedì 15 Giugno 2020 10:00 di Redazione WebOggi.it

Sulla scelta del Ministro Speranza relativamente al contratto sottoscritto con AstraZeneca per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino anti-Covid, il primario della Struttura di Pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova, Giuseppe De Donno, è intervenuto con una lettera aperta indirizzata allo stesso ministro nella quale pone una serie di interrogativi.

Non diversamente da quanto la nostra redazione ha già riportato e documentato nei giorni scorsi riguardo il business dei vaccini, De Donno si fa portavoce dei dubbi, legittimi, circa la necessità di ottenere a prezzi esorbitanti un vaccino che utilizzerebbe lo stesso meccanismo ottenuto dal plasma dei guariti, richiedendo alla fine almeno di conoscere tempi e profilo di sicurezza del vaccino stesso.

Di seguito il testo della lettera aperta al Ministro Speranza:

"Gentilissimo Ministro,
finalmente la risento. Per annunciarci del “vaccino contro Covid19”.
Il vaccino aiuterà a produrre anticorpi neutralizzanti, che bloccheranno la possibilità del virus di infettarci. Lo stesso meccanismo che il plasma convalescente ha determinato in larga parte dei nostri pazienti.
Sono stati stanziati miliardi di euro per il vaccino. Sarei curioso di sapere i criteri di attribuzione economica, perché avendo poco tempo a disposizione, non sono riuscito ad informarmi. Sarebbe necessario, poi, che la popolazione conoscesse i tempi certi per la sintesi di questo vaccino. Il suo profilo di sicurezza.
Infine, come tratteremo quelle poche persone che questo vaccino non vogliono o non possono farlo? Io sono scientificamente a sua disposizione. Con il Prof. Franchini. Gratuitamente, ovvio.

La saluto caramente
Giuseppe De Donno"


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