Una donna, un fiore… un dolce

Lunedì 13 Marzo 2017 10:51 di Redazione WebOggi.it

Una donna, un fiore… un dolce

Giornata internazionale della donna: manifestazione all’Alberghiero di Castrovillari

 

Lo scorso 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, si è svolta presso l’Istituto Alberghiero “K. Wojtyla” di Castrovillari, la manifestazione dal titolo “Una donna, un fiore… un dolce”. L’evento organizzato dai docenti e dagli studenti del corso serale, con la collaborazione di alcuni alunni del diurno e della casa circondariale, ha visto la partecipazione di un attento e numeroso pubblico composto oltre che da insegnanti e studenti, anche da alcuni genitori. La manifestazione si è aperta con losketch teatrale“Donna 2.0, uno sguardo ironico sulla donna nell’era digitale, curato dalla prof.ssa Anna Maria Rubino.

Nel salutare gli ospiti, il Dirigente scolastico,prof.ssa Franca A. Damico, ha sottolineato le tante battaglie sociali e politiche condotte dalle donne per affermare i loro diritti. La stessa ha poi ringraziato studenti e docenti per il grande lavoro svolto, richiamando l’attenzione sulle grandi potenzialità di una scuoladove è possibile coniugare, anche attraverso queste iniziative, il sapere e il saper fare favorendo la costruzione del paradigma dell’insegnare e dell’apprendere.

La serata è proseguita con la presentazione del profilo di alcune donne, scelte dagli studenti in base alla loro storia e alla loro vicenda umana e professionale. Ad ogni donna è stato abbinato un fiore e quindi un dolce in base alle peculiarità del suo carattere. Sono stati, quindi, passati in rassegna i differenti profili delle donne, scelte tra i vari periodi della storia contemporanea, dall’eroina dei due mondi Anita Garibaldi a Marie Curie, da Madre Teresa di Calcutta alla pittrice messicana Frida Khalo, fino ad arrivare alla principessa Diana e alla nostra Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana a volare nello spazio. Non sono mancati i riferimenti alle donne calabresi e in particolare è stata ricordata la figura di Teresa Gullace di Cittanova, uccisa dai soldati tedeschi nel 1944, durante l’occupazione di Roma, divenuta simbolo della resistenza; la vicenda della Gullacefu poi ripresa dal regista Roberto Rossellini per il personaggio della sora Pina, interpretata da Anna Magnani nel film “Roma città aperta”. Suggestiva l’interpretazione dei ragazzi del brano “Bella ciao”, nell’originale versione di GoranBregovic in accompagnamento alla lettura della scheda dell’eroina calabrese, che ha suscitato grande coinvolgimento in tutti i presenti.Salvatore, alunno della casa circondariale ha presentato una donna che non ha inciso nella storia, “una donna non celebre ma che ha avuto una rilevanza significativa nella mia vita e nel mio percorso umano”. Lo stesso ha composto per l’occasione una poesia “A te donna reclusa” dedicata a tutte le donne “dimenticate”.

In conclusione gli studenti si sono congedati con la presentazione di una donna immaginaria, Gelsomina, protagonista del famoso film “La Strada” di Federico Fellini corredata da un video con alcune scene tratte dal film. Il carattere e l’anima della candida Gelsomina sono stati riassunti da un lato, nei fiori di campo, in quei fiori spontanei, dai mille colori, che nascono liberamente nei campi e sui bordi della strada, e dall’altro nelle ciambelle soffici con lo zucchero che, soprattutto un tempo, si consumavano in maniera frugale per strada.

A fare da cornice all’intera serata, le coreografie e i brani musicali magistralmente eseguiti dagli studenti. Gli invitati alla fine hanno degustato i vari dolci,quali Saint-Honoré, Torta margherita, Dolce “Frida”, Torta “Futura”, Ciambelle con lo zucchero, Torta mimosa e RedVelvet, abbinati alle differenti donne e presentati in un ricco e scenografico buffet, arricchito dai colori e dai profumi dei vari fiori, nonché dai cocktail preparati dagli studenti.

 

Luigi Blotta


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