
Un prestito per pagare gli studi al figlio diventa usura: in manette due cugini
Giovedì 11 Maggio 2017 09:07 di Redazione WebOggi.it
Si è rivolto ai carabinieri di Rende denunciando il suo disperato stato emotivo, scaturito a causa di un prestito fatto per pagare un corso di studio al figlio. Prestito, di 3.500 euro, trasformatosi in usura vera e propria, con rate da 500 euro ed il sequestro dell'auto a garanzia della copertura del debito. Per questo, nella morsa del bisogno e della disperazione, l'uomo, un 49enne cosentino, ha trovato la forza di rivolgersi al Comandante della Stazione Carabinieri di Rende che lo ha convinto a denunciare i fatti. L’indagine, condotta dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile e della Stazione di Rende, è stata avviata lo scorso febbraio. I militari hanno potuto così verificare pienamente quanto denunciato dalla vittima e acquisire determinanti elementi di prova a carico di due cugini cosentini, entrambi colpiti dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere.Eseguita questa mattina l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Cosenza, su richiesta dal locale Ufficio di Procura, nei confronti dei due cugini cosentini di 50 e 48 anni, accusati dei reati di “usura aggravata dallo stato di bisogno” ed “estorsione”.
