Uffici pubblici, ancora disagi per l'utenza

Giovedì 04 Giugno 2020 09:28 di Stefano Crisafulli

Nel mentre si plaude alla riapertura della quasi totalità delle attività produttive, delle metropolitane e dei servizi di trasporto in generale, nonchè al ripristino della libera circolazione tra le regioni italiane, lascia sconcertati il fatto che la gran parte degli uffici pubblici continui a rimanere chiusa al pubblico o comunque a funzionare per 2/3 giorni alla settimana, come se il nostro Paese si muovesse a due velocità.

Per di più, l'apertura limitata comporta inevitabilmente assembramenti all'esterno di coloro i quali devono fruire dei servizi, oltre che un aggravio anche per i dipendenti stessi, costretti a lavorare sotto pressione per soddisfare l'utenza, chiaramente e giustificatamente insofferente della situazione, e con un carico eccessivo di lavoro.

E' quanto si può osservare stamane presso l'Agenzia delle Entrate di Catanzaro, ufficio essenziale per l'economia, dove l'utenza è in fila dalle prime ore del mattino in attesa del proprio turno.

Appare assurdo che con le necessità connesse alla ripresa delle attività produttive un ufficio di tale importanza continui a mantenere una funzionalità parziale.

Sarebbe opportuno che anche a livello governativo si comprendesse la necessità di uniformare tutte le attività, pubbliche e private, se si vuole evitare che la riattivazione dichiarata dell'economia resti una vuota formula.


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