
Uccise la madre, ma era "incapace di intendere e di volere"
Lunedì 20 Marzo 2017 17:46 di Redazione WebOggi.it
Non era capace di intendere e di volere nel momento in cui compì l’insano gesto. Con questa motivazione il gip del Tribunale di Crotone ha archiviato la posizione giudiziaria di Federica Manica, la ragazza di 22 anni che, il 6 ottobre 2016, in preda a uno stato emotivo e psicologico assai compromesso, uccise la madre, Giovanna Salerno, di 48 anni. (LEGGI)L’archiviazione è stata richiesta a seguito del deposito della consulenza medico-legale della dottoressa Maria Chiarelli incaricata dal pubblico ministero titolare dell’indagine Luisiana Di Vittorio. La consulente della Procura, infatti, ha ritenuto che Federica al momento del fatto si trovasse in pieno squilibrio psico-emotivo tale da escludere la capacità di intendere e di volere. Come sostenuto sin da subito, del resto, anche dai legali della ragazza, Antonio de Cicco e Concetta Cirillo. Il gip Michele Ciociola, a seguito della richiesta della Procura, ha così disposto il decreto di archiviazione e revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari per la ragazza.
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