
Tuffo collettivo a Lido, premiate le coreografie: l'evento migliore di un'estate da dimenticare
Mercoledì 29 Agosto 2018 09:11 di Redazione WebOggi.it
di Alessandro Manfredi - E' stato certamente uno dei pochi momenti entusiasmanti dell'estate catanzarese nel 2018. E se da un lato tale evento ha messo ancora di più in risalto la pochezza della programmazione turistica nella città di Catanzaro messa in campo dall'attuale amministrazione comunale, dall'altro ha rappresentato la voglia di cambiare le cose unendosi tutti insieme. Era questo il fine inseguito dagli organizzatori del tuffo collettivo eseguito lo scorso 12 agosto nel quartiere Lido di Catanzaro.
L'evento, messo in piedi in pochi giorni con l'ausilio del gruppo Facebook Sei di Marina di Catanzaro se..., ha coinvolto tutta la costa del capoluogo di regione, da Giovino al Corace. L'interpretazione è stata colorata ed animata, tanto da aver organizzato una premiazione per le coreografie più belle inscenate dalle strutture balneari. Ieri, al Lido Mastro Ciccio, la premiazione della manifestazione, alla presenza dell'assessore al turismo del comune di Catanzaro, Alessandra Lobello.
Il primo premio è andato al Lido Sunrise, il secondo premio al Lido del Sole ed il terzo proprio al Lido Mastro Ciccio.
Ed anche ieri, a margine della presentazione, ciò che è rimasta è soprattutto la consapevolezza che quando si opera uniti per raggiungere un bene condiviso, esso si trova. Quando, invece, ognuno cerca un bene per se stesso il bene collettivo sparisce.
E questo concetto dovrà essere ben chiaro al sindaco Sergio Abramo ed alla sua Giunta, impegnati a pianificare tanta roba, ma non all'altezza di garantire ad una realtà territoriale che dovrebbe vivere di turismo e crescere su di esso, un programma univoco e coordinato, tale da sembrare almeno un accenno di stagione turistica.
Tutto, a Lido, si è visto in modo confuso, perchè in modo confuso e scoordinato, e ciò è ormai evidente tanto che gli stessi consiglieri comunali mettono in risalto tale aspetto, è l'operato di assessorati e dirigenti. Eventi che sono fine a se stessi, senza un piano di organizzazione territoriale, della mobilità, del trasporto. Per non parlare dei parcheggi. Ed ancora il problema dell'acqua, del mare spesso sporco, forse a causa di scarichi fuori controllo e la puzza proveniente dai depuratori. Per non parlare del fatto che a Lido non esistono più le strisce pedonali e questo è un fatto vergognoso e chi manca da mesi in un intervento di ripristino è oggettivamente un grande irresponsabile, visto che mette a repentaglio l'incolumità di migliaia di cittadini, tra cui centinaia di bambini. E poi il degrado sociale, che è ambientale, ma spesso anche umano.
Sui social consiglieri comunali o assessori scattano foto dei lavori fatti, senza ricordare che spesso quegli interventi sono urgenze create dalla mancanza di gestione del territorio, sia ambientale che sociale. A Lido il risultato di un fallimento oggettivo è chiaro e da tutti i protagonisti riconosciuto. Tranne, naturalmente, da chi amministra la città. E' convinzione loro, da quanto dichiarano, che si stia lavorando egregiamente per il futuro della città. Purtroppo, tuttavia, tale convinzione è sempre più soltanto la loro e far finta di niente, soprattutto dopo l'esplosione della protesta social, non conviene più a nessuno.
Ed allora, per il 2018, un'estate che a Lido viene classificata tra le peggiori di sempre, nonostante il Magna Graecia Film Festival, prestigioso e molto costoso, nonostante Marinfest, evento sul quale si potrebbe dire molto, ma molto è stato detto proprio dai pollitici locali, Gnam Gnam Festival, e solito trenino del mare, teniamoci stretto il tuffo collettivo e la gioia alla quale tanti hanno partecipato. Perchè condividere è la vera natura degli essere umani, ecco perchè nella storia quelli che hanno pensato a loro stessi alla fine sono spesso finiti male.
