
Tradizioni e devozioni nei riti della settimana Santa a Gagliano
Giovedì 29 Marzo 2018 08:57 di Redazione WebOggi.it
Interessante incontro nella nostra chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta – Gagliano. Ha aperto la riflessione con una preghiera, il nostro sacerdote Don Faustino Graziano. Sono intervenuti: il vice sindaco nonché assessore alla cultura Ivan Cardamone, che ha ricordato le sue origini gaglianesi ed il suo vissuto da ragazzo nel nostro territorio. Con una seria ed attenta programmazione, ci assicura il vice sindaco: “si possono sicuramente rendere le nostre tradizioni e devozioni una attrattiva per il territorio”. L’assessore Domenico Cavallaro, ci ha confessato che conoscendo Gagliano, rivede un pochino il suo paese di origine (Serra S Bruno), suggerendo che queste tradizioni potrebbero diventare il volano per il nostro borgo. Il consigliere Francesco Gironda nel suo intervento ha fatto gli elogi a tutte le realtà che in questo tempo particolare, fermentano e si danno un gran da fare per la buona riuscita delle nostre belle e antiche manifestazioni popolar-religiosi. L’avvocato Antonio Caroleo, responsabile diocesano per le congreghe nonché storico della nostra comunità, sottolineava la ricchezza delle nostre devozioni e la necessità, urgente, di aprire un tavolo programmatico dove si possa attingere in profondità, anche dai manoscritti ancora reperibili. Il priore del Rosario Gaetano Severino ha elogiato l’iniziativa, mentre il priore del Carmine, nonché moderatore della serata, Vitaliano Argirò, ha fatto un grande elogio per l’impegno del gruppo di figuranti che sentono questo tempo forte come un momento aggregante per la nostra comunità, e da mesi si prodigano affinchè tutto vada per il meglio. Il messaggio finale del Priore Argirò e di Don Faustino è stato quello di trascorrere questo tempo di grazia, vivendo le nostre secolari tradizioni, riscoprendone le radici. Esse erano, sono e saranno fondamentali per poter continuare a riproporre le “tradizioni e le devozioni nei riti della settimana Santa a Gagliano” non solo in modo figurativo, ma come stile di vita. Noi siamo i custodi di queste tradizioni e siamo obbligati a tramandare rompendo le antiche divisioni e camminando come unica comunità. Il Priore della Pia confraternita del Carmine 1783.
