Terzo incontro del progetto socio-sanitario “Conoscere per prevenire: Abbi cura di te!”

Mercoledì 15 Febbraio 2017 18:54 di Redazione WebOggi.it

Si è svolto a Tiriolo, lo scorso 11 febbraio, il terzo incontro del progetto socio-sanitario “Conoscere per prevenire: Abbi cura di te!”, con l’intervento della pediatra CATERINA TINELLO e dell’allergologa ROSA DANIELA GREMBIALE che hanno trattato di “Vaccinazioni: benefici ed eventuali rischi”. Dopo il breve saluto del Vice Sindaco, Francesco Balsamo, che ha voluto evidenziare la straordinaria valenza sociale della iniziativa e del positivo riscontro d’immagine e d’interesse, che grazie alla stessa, il Comune di Tiriolo sta riscontrando sugli addetti ai lavori e sugli organi d’informazione, è intervenuta l’ideatrice e la coordinatrice, Giulia Balsamo che, nel ringraziare tutti i professionisti che stanno prestando gratuitamente le loro conoscenze, ha introdotto l’attualissimo argomento della giornata presentando le due relatrici, medici specialisti tiriolesi, CATERINA TINELLO e ROSA DANIELA GREMBIALE. La vaccinazione, la cui storia inizia con il vaccino contro il vaiolo, sviluppato da Jenner nel 1796, ha dichiarato la pediatra Caterina Tinello, è stata definita una delle più grandi scoperte medico-scientifiche mai fatte dall'uomo; paragonabile, per impatto sulla salute, alla possibilità di fornire acqua potabile alla popolazione. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, inoltre, l'immunizzazione è uno degli interventi sanitari di maggior successo e previene dai 2 ai 3 milioni di morti ogni anno. Attualmente, in Italia, le vaccinazioni sono suddivise in obbligatorie e raccomandate, ma il ministero della Salute sta lavorando ad una legge nazionale che stabilisca l'obbligatorietà dei vaccini per l'accesso dei bambini ai nidi ed alla scuola materna. I vaccini costituiti da virus o batteri inattivati (uccisi) o attenuati (resi innocui) oppure da loro piccole parti o da sostanze da loro prodotte, ha continuato la Tinello, sono costruiti in modo da essere in grado di attivare le proprietà del sistema immunitario dell’uomo senza causare la malattia. Sono estremamente sicuri e, nel corso degli anni, medici, ricercatori e operatori di sanità pubblica hanno fatto in modo che lo siano sempre di più, ha concluso la dottoressa Tinello, il rischio di complicanze gravi della vaccinazione, infatti, nell’infanzia è di 1/1'000'000, mentre la probabilità che la malattia causi tali gravi reazioni avverse è di 1/1'000.   Le allergie sono malatte del sistema immunitario caratterizzata da reazioni abnormi verso particolari sostanze - pollini, acari, alimenti - definiti allergeni, che nella maggior parte degli individui non provocano alcuna risposta, ha affermato l’allergologa Rosa Daniela Grembiale, nei soggetti predisposti, invece, anche la più piccola quantità di uno di questi allergeni è responsabile di una risposta immunitaria con produzione di particolari anticorpi. Diverso è il problema delle “allergie ai farmaci” molte delle quali non risconoscono il classico meccanismo immunologico, per il quale oggi abbiamo terapie innovative per il loro trattamento, ma comportano reazioni di diversa natura e gravità ed è più corretto parlare di “intolleranza”, ha continuato la Grembiale Nell’ambito dell’argomento odierno, i Vaccini, farmaci indispensabili per proteggere intere popolazioni da virus e batteri potenzialmente mortali, è necessario sottolineare che le reazioni allergiche che possono verificarsi, sono estremamente rare, immediatamente e facilmente controllabili dal medico che li somministra. Il rischio di sviluppare complicanze sistemiche ad esso legate, inoltre, è infinitamente più basso rispetto alle complicanze che si verificano contraendo la malattia per via naturale. Per quanto riguarda invece le allergopatie, ha terminato il proprio intervento la dottoressa Grembiale, mi preme sottolineare che l’aumento registrato nell’ambito della popolazione generale, in parte, è dovuto alle diverse condizioni ambientali ed alle mutate abitudini della società moderna. Le mamme allattano meno i propri figli e quindi, non trasmettono attraverso il latte gli anticorpi protettivi; l’inquinamento ambientale, determina uno stato di infiammazione minimale che favorisce il passaggio degli allergeni ad di sotto delle mucose dove sono residenti le cellule del sistema immunitario innato. L’eccessiva pulizia e sterilizzazione degli ambienti dove si vive, ritarda se non addirittura impedisce il contatto delle cellule del sistema immune con le sostanze verso le quali sviluppare un processo immunologico di difesa attivo. Al termine delle qualificate relazioni, si è aperto un interessante dibattito con il pubblico presente che ha potuto soddisfare ogni più piccola perplessità e minuzioso dubbio grazie alla serietà ed alle competenze dei professionisti, i quali hanno ribadito che il miglior sistema per continuare al tutelare l’intera popolazione è di modificare le abitudini di vita, chiedere di vivere in un ambiente sano e di vaccinare i bambini e gli adulti a rischio.    


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