Soverato. La maggioranza si divide sul Ddl Zan: le diverse anime in Consiglio costringono a rinviare sul tema

Giovedì 01 Luglio 2021 01:52 di Redazione WebOggi.it

di EDOARDO CORASANITI 

Sì alla solidarietà ad Orlando Merenda e alla sua famiglia, ma senza troppo guardare oltre. Perché un conto è dare una pacca sulla spalla a distanza, un altro è invece (addirittura?) approvare un ordine del giorno in cui si condanna a chiare lettere l’omotransfobia, si promuovono giornate contro l’omofobia cercando anche di curare la prevenzione e la sensibilizzazione. In poche parole: il contenuto del Ddl Zan, la legge che divide la maggioranza nazionale sulle misure per combattere l’omofobia. 

Sul passo in più richiesto dal consigliere comunale di minoranza Vittorio Sica scivola ieri in Consiglio comunale la maggioranza di Soverato e mostra le proprie nudità politiche: una coalizione macina voti con tante anime ideologiche al proprio interno che al primo ostacolo politiche arretra e conviene che è meglio tirare in remi in barca e rinviare il tema ad un’altra seduta, magari quando le acque si saranno calmate. 

Perché se gli assessori Daniele Vacca e Sarà Fazzari(eredi di una cultura di centrosinistra) nella seduta di ieri sarebbero stati inclini ad appoggiare la mozione, le bandiere del “no” sono state sventolate dalla capogruppo di maggioranza Giusy Altamura e dalla meloniana Maria Rosa Pellegrino. 

Entrambe hanno manifestato il proprio dissenso e così per tenere le fila il sindaco Alecci e compagnia hanno fatto spallucce e preferito rinviare la questione. 

Idee non proprio lineari neanche nell‘opposizione. La mozione è stata presentata esclusivamente da Sica e non a nome dell’intero gruppo di opposizione. Segno che l’argomento del Ddl Zan non convince tutta la minoranza, calibrata su posizioni politiche non sempre uguali. 

Al di là che forse la maggioranza si è dimostrata pronta a prendere una posizione sul tema ma a due velocità (solidarietà a Orlando da una parte e Ddl Zan dall’altro), il problema politico resta. Le elezioni regionali si avvicinano e i venti che portano la voce di una candidatura nel centrosinistra  del sindaco Alecci si fanno sempre più insistenti. Bisognerà capire la reazione di una maggioranza così eterogenea, composta anche da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito democratico. Se il Ddl poteva essere un test stress, è amaramente fallito. 


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