
Sono d'oro gli eredi dell'hard disk
Lunedì 26 Marzo 2018 15:20 di Redazione WebOggi.it
Probabilmente sarebbero piaciuti a Goldfinger, il nemico di James Bond, i nuovi dischetti ottici fatti con nanoparticelle d'oro: possono archiviare una quantità di dati informatici superiore fino al 400% rispetto agli attuali hard disk e conservarla per oltre 600 anni. Sono stati messi a punto in Cina, presso il Wuhan Institute of Technology, e descritti sulla rivista Nature Communications. Il risultato può segnare il passaggio dall'epoca dei Big Data, caratterizzata dalla produzione e l'archiviazone di grandi quantità di dati, a quella dei Long Data, i dati che possono essere conservati a lungo.
Immagazzinare i dati è diventato un problema sempre più urgente, senza contare il fatto che attualmente i centri per immagazzinare i dati consumano il 3% circa della fornitura elettrica mondiale e si affidano a hard disk con capacità fino a 2 terabyte e una vita di due anni.
Utilizzando i nanomateriali in oro, combinati con la lunga durata del vetro, i ricercatori guidati da Min Gu hanno dato vita a una nuova generazione di dischi ottici con una capacità di 10 terabyte e la durata fino a 6 secoli. Tutto ciò può rendere più efficienti i centri dati, riducendo di mille volte la potenza oggi necessaria ed eliminando la necessità di dover migrare i dati ogni due anni.
Ansa
