SIGISMINA PROMENZIO MORTIFICATA NELLA DIGNITA’

Sabato 05 Agosto 2017 09:38 di Redazione WebOggi.it

SIGISMINA PROMENZIO MORTIFICATA NELLA DIGNITA’

L’atto di denuncia, reso pubblico dalla dott.ssa Sigismina Promenzio, è la conferma della improvvida determinazione per la individuazione delle Posizioni Organizzative, assunta dall’Amministrazione Comunale di Rossano, che peraltro riteniamo illegittima.

Lo stravolgimento prodotto dall’Amministrazione Comunale nell’organizzazione piramidale del Comune, stride sotto ogni punto di vista.

Ma a noi preme sostenere il punto di vista che più ci colpisce e ci fa male, ossia la mortificazione prodotta alla dignità a alla professionalità di tanti onesti Lavoratori, che nel Comune di Rossano fino a pochi giorni addietro rappresentavano importanti riferimenti per la Collettività intera e per tutte le Amministrazioni che negli ultimi decenni si sono succedute. E così, succede che la dott.ssa Promenzio, uno dei fiori all’occhiello della burocrazia comunale, venga messa da parte, mortificata ed emarginata, a nulla valendo il suo curriculum, ampiamente infarcito di esperienza e capacità. A SigisminaPromenzio va la nostra solidarietà per la mancanza di rispetto istituzionale, professionale e umano che è costretta a subire, ma riteniamo che non ci si debba fermare solo a questo.

La FP CGIL ha contestato all’Amministrazione Comunale la legittimità degli atti prodotti, frutto di riunioni tenute con l’assenza della FP CGIL. Non abbiamo condiviso il metodo e il merito di “pezzature” (sembra un termine veterinario), numeri e onerosità delle Posizioni Organizzative, peraltro economicamente a carico delle risorse destinate a tutti i Lavoratori dell’Ente. Nel frattempo, l’Amministrazione Comunale continua a pretendere lavori straordinari, senza corrisponderne il dovuto pagamento. E si attarda altresì a pagare le indennità accessorie riferite agli anni 2015 e 2016 destinate alla generalità dei Dipendenti, ma crea autostrade per impegnare le risorse da destinare alle Posizioni Organizzative. E, mentre ancora siamo in attesa di conoscere la consistenza del Fondo Incentivante per il corrente anno, l’A.C. pensa bene di impegnarlo in buona parte, sottraendogli importanti risorse per destinarle alle Posizioni Organizzative. È, questo, un ennesimo atto illegittimo, che consegneremo alla Magistratura del Lavoro, atteso che, finora, l’A.C. non ha inteso revocare la delibera istitutiva delle P.O., come da noi richiesto in autotutela.

Attendiamo impazienti di confrontarci con l’A.C., nella speranza che, almeno una volta, gli impegni che si assumono siano mantenuti e salvaguardati. Finora, a onor del vero, gli impegni politici assunti dall’A.C. si sono rivelati privi di sostanza. Giusto un elenco, non esaustivo: dotazioni di indumenti di lavoro non forniti agli Operai; indennità accessorie riferite al 2015 e 2016 non pagate; lavoro straordinario non pagato; ticket pasti non consegnati; Fondo Incentivante 2017 ancora ignoto; contrattazione 2017 non avviata.

Alla dott.ssa Promenzio abbiamo già offerto la nostra assistenza sindacale e legale, così come ad ogni Dipendente Comunale, che sia stato mortificato dagli indirizzi di questa A.C.

Ma l’invito è rivolto ad ogni Dipendente Comunale, affinché si persegua sempre la strada del diritto, che significa anche rispetto della dignità propria; e che si eviti ogni percorso breve per il raggiungimento di obiettivi personali, per non rischiare di incrinare la fiducia dei tanti Lavoratori. Come invece rischia di accadere in questa circostanza.

Vincenzo Casciaro – Segretario Generale FP CGIL Comprensoriale

 


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