
Sequestrate 5 discariche abusive in provincia di Crotone
Giovedì 21 Ottobre 2021 10:20 di Redazione WebOggi.it
Dal principio del mese di ottobre, il Comando Provinciale Carabinieri di Crotone ha eseguito una campagna di controlli finalizzati al contrasto dei reati ambientali e in particolareall’individuazione sia di aree pubbliche e private contenenti rifiuti ivi stoccati o abbandonati senza le prescritte autorizzazioni che di soggetti privi di licenzee permessi intenti a trasportarli in luoghi,ovesarebbero statisuccessivamenteabbandonati.
Nel corso delleattività, che hannointeressato l’intera provincia, sono state sequestrate complessivamente5areeperlopiù agricole, aventiciascunadimensioni variabili tra i 500 e i 15.000 mq.,ove i proprietari, che in 4 casi s’identificavano anche negli utilizzatori, avevano realizzato dei veri e propri depositi per lo stoccaggio,senza alcuna differenziazione, di rifiuti di vario genere a natura, anche appartenenti alle categorie speciali epericolose, quindi difficilmente biodegradabili,in assenza delle prescritte autorizzazionie della previstaimpermeabilizzazione deiterrenisottostanti perla salvaguardia delle eventualifalde acquifere.In tal senso, in taluni interventi,particolarmente prezioso è risultato l’ausilio dei Carabinieri del gruppo Forestale del Capoluogo, chiamati a concorrere nelle operazioni, in ragione delle loro specifiche competenza istituzionali.
I terreni sottoposti a sequestro si trovano aIsola Capo Rizzuto, nellelocalità Vermica,SoveretoeSan Costantino, nonché nellaContrada Capo Rizzuto, e solounoaCirò Marina.
Diversa è invece la situazione riguardante l’area ubicatain quest’ultima località,di proprietà di una Parrocchia del luogo,ove era ospitato un53enne, disoccupato, con precedenti di polizia, il quale se ne era arbitrariamente impossessato,senza alcuna autorizzazione, apponendo al cancello un lucchetto, di cui era il solo a detenere le chiavi,e così realizzando una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto, contenente elettrodomestici in disuso arrugginiti, pneumatici per autovetture esausti, materiale di risulta edile, ferroso e dialtranatura.
Sempre aCirò Marina, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia del luogo hannodeferito all’autorità Giudiziariaun pensionato, con precedenti di polizia, il quale stava trasportando nel cassonedel proprio autocarrorifiuti plastici e ferrosisenza la prevista autorizzazione e i relativi formulari.
A conclusione di questa prima fase di controlli, come già detto,i Carabinierihannoproceduto al sequestro:
Le aree, i rifiuti e il veicolo sono stati affidatiin custodia ai legittimi proprietari.
Una diversa procedura è quella riservata allecarcasse delleautovetture,le qualidovranno essere successivamente e tempestivamente smaltitesecondo lavigente normativa.
Alle6persone denunciate, di età compresa tra i 42 e i 55 anni, nonchédi varia estrazione lavorativa e sociale, sono stati contestati, a vario titolo,il reato di“attività di gestione di rifiuti non autorizzata”,quindi anche lealtreviolazioni previste e punitedagli artt. 208 e256, commi 1 e 2, del D. Lgs. 152/2006, meglio noto come “Testo Unico ambientale”.
I controlli proseguiranno, nell’ambito di una più ampia campagna finalizzata alcontrasto della disaffezione per il territorio e il mancato rispetto delle norme ambientali. Sempre più determinante è,infatti,la salvaguardia dell’ambiente e dell’immagine, anche in chiave turistica, dell’intera provincia.
