Scuola: nessuno sarà bocciato né rimandato, maturità solo orale e forse online

Venerdì 03 Aprile 2020 08:59 di Stefano Crisafulli

E' ormai in dirittura d'arrivo il decreto legge sulla scuola, la cui bozza dovrebbe essere approvata domenica prossima in Consiglio dei ministri.

In particolare, data l'eccezionalità della situazione "e solo per l'anno scolastico 2019-2020", tutti gli alunni e gli studenti italiani passano per decreto alla classe successiva, anche quelli con insufficienze registrate nel primo quadrimestre. Non ci saranno bocciati né rimandati. Il decreto prevede, però, recuperi degli apprendimenti a partire dal primo settembre 2020, consistenti in un ripasso forzato di nozioni, e di programma, che i docenti via via valuteranno a partire dalla prossima stagione scolastica. Le scuole italiane il primo giorno di settembre apriranno per tutti coloro che hanno avuto debiti nel primo quadrimestre. L'avvio dell'anno scolastico 2020-2021, anche per questo motivo, potrebbe slittare in avanti.

La data cruciale per la scuola sarà il 18 maggio: se entro quel giorno i 9 milioni di studenti dai 6 ai 19 anni saranno tornati in classe (con il benestare del comitato scientifico del ministero della Sanità) allora si farebbe una Maturità light, che prevederebbe la prima prova di italiano il 17 giugno, con un tema unico e nazionale, la seconda prova scelta per ogni classe dalla commissione interna e a partire da fine giugno l’orale. Se non dovesse essere possibile riaprire le scuole per quella data, un mese dopo i maturandi affronteranno un esame di Stato simile a quello che fu previsto nel 2009 per gli studenti dell'ultimo anno di superiore dell’Aquila che erano rimasti senza scuole. Si tratta di un solo colloquio orale lungo almeno un'ora, che prevederà esercitazioni sulle materie caratterizzanti (Greco e Latino al Classico, per esempio). Il dibattito su quanto peserà il maxi orale è rimandato a dopo Pasqua, ma i tecnici del ministero dell'Istruzione suggeriscono 60 punti sui 100 totali. 

Nell'ipotesi in cui le ragioni sanitarie indichino che non si possono svolgere esami in presenza si può prevedere la valutazione degli alunni, ivi compresi gli scrutini finali, anche in modalità telematiche.

Per quanto riguarda l'esame di terza media potrebbe saltare o diventare più leggero con una o due prove o addirittura la sola tesina consegnata alla commissione (tutta interna) con valutazione finale del Consiglio di classe. 

Sono ovviamente sospese le gite scolastiche e le iniziative di scambio culturale.

Per provare a evitare che i ragazzi tornino in classe in anticipo ma non trovino i professori, il decreto semplifica le procedure per i bandi dei due concorsi, ordinario e straordinario, previsti per i docenti che saranno comunque pubblicati entro la fine del mese: le prove però potrebbero poi slittare, sempre a causa dell’emergenza sanitaria.

Per i docenti precari, le Graduatorie d'istituto restano congelate e si prevede una finestra d'inserimento che si chiuderà il prossimo 31 agosto. Le attività di verifica dei dirigenti tecnici sull'anno di prova dei docenti saltano riducendosi a un "parere consultivo".

Il decreto intanto rende obbligatoria la didattica a distanza: anche le scuole o le classi che non si sono ancora organizzate dovranno cominciare. 

Resta il nodo voti: i docenti attendono lumi per creare un sistema di valutazione inedito, che non sia basato solo sul giudizio del primo quadrimestre. 


Galleria Fotografica




Notizie più lette