
Scompare Tany Santoro: "Con lui la migliore Catanzaro..."
Venerdì 27 Gennaio 2017 08:33 di Redazione WebOggi.it
Te ne sei andato via per sempre, Tany Amico Caro, Compagno di Giochi e di Merende, di Macchine e Moto, di Grandi Corteggiamenti, anche di Casa Universitaria, che più? Lui, con Noi, artefice degli anni più belli della città, e non erano solo altri tempi, parliamoci chiaro, eravamo proprio noi diversi. Parliamo di una gran Bella persona, tra quel folto gruppo di amici, che fecero della città un’isola felice, per oltre un ventennio. Sono riuscito a vederlo, in settimana, grazie ad una cara amica comune, che mi ha fatto coraggio e mi ha accompagnato da Lui, e poi mi sono chiesto se ne valesse la pena ... Però sì, ci siamo tenuti e stretti la mano per un bel pò di minuti e so, nel profondo del mio cuore, che lui è stato molto contento di vedermi, ed in più gli ho fatto guardare le foto recenti di quella Casa universitaria di Roma, in Via Bari 13, era il 1976, e l'ho fatto anche sorridere molto. Si, ne valeva la pena, eccome! Non ricordo di aver avuto mai uno attrito con Tany, o che lui sia mai stato capace di qualche bassezza verso chicchessia, non mi risulta, neanche la più piccola. La morte di un così caro amico provoca un dolore grandissimo, Tany è sempre stato un uomo dolce, mai offensivo, non sapeva proprio litigare. La vita, purtroppo, fa razzia delle persone speciali e, se tanto mi dà tanto, la loro dipartita ha un solo significato: torneranno in noi come se niente fosse, non sono vissute invano, perché a loro ci unisce un immenso e meritato affetto, ed anche se non le abbiamo viste per tanti anni - perché la vita spesso ci separa - è un fatto che non pesa, nel ricordo. Ciò che loro hanno dato a noi, rimarrà per sempre, finché noi faremo parte di questo ormai freddo mondo quelle persone Ora che ci ha lasciato, la Sua immancabile cortesia e sensibilità, il Suo gran bel modo di saperti sempre sorridere, e sempre con la stessa educazione e sottile raffinatezza. Lui mi avvisò, tanti anni fa, con la sua solita grande discrezione, della rapina a mano armata e sparatoria contro mio padre, Tany era “oltre” e non potrà mai far parte, di quel genere di persone che entrano ed escono, dalle nostre vite, senza lasciare serie impronte nel nostro cuore, perché vi fanno una breccia, e vi entrano con forza. Tany ha avuto, sino alla fine, anche uno splendido rapporto con Sua Moglie, sempre solido e mai in discussione, come succede agli Uomini della Sua caratura, così come adorava suo figlio e, da lui, veniva adorato. Dobbiamo tutti esser loro molto vicini, in questo tristissimo momento. Arrivederci, Tany, ovunque Tu sia.
Antonio Curcio
