
Scienziati scrivono al Governo: chiarimenti sulla gestione Covid. Non è il mostro dipinto.
Sabato 30 Maggio 2020 11:00 di Redazione WebOggi.it
Una lettera dettagliata nella quale si chiedono punto per punto chiarimenti precisi sull’intera gestione della crisi da Covid.
E’ l’iniziativa presa da scienziati e medici che hanno deciso di scrivere al presidente del Consiglio, al ministro della Salute e ai governatori delle Regioni per chiedere chiarimenti su molti punti controversi di questa situazione.
Nel gruppo dei firmatari ci sono il professor Pasquale Bacco, la dottoressa Antonietta Gatti, il dottor Mariano Amici, la professoressa Carmela Rescigno, il dottor Fabio Milani e la dottoressa Maria Grazia Dondini.
Nella missiva, si parte subito da un primo presupposto fondamentale. Il Covid-19 non è il mostro che è stato descritto all’opinione pubblica.
Gli scienziati, a questo proposito, tendono subito ad evidenziare che questo agente patogeno non si è rivelato affatto più mortale dei precedenti virus influenzali.
“Crediamo in primo luogo che sia necessario chiarire in modo univoco, chiaro e scientificamente credibile che il Covid-19 ha dimostrato di essere una forma influenzale non più grave degli altri Coronavirus stagionali: nonostante l’OMS abbia dichiarato l’emergenza pandemica l’11 Marzo, le cifre ufficiali dei deceduti, dei contagiati e dei guariti contraddicono la definizione stessa di “pandemia.”
Se si prendono in considerazione infatti le statistiche ufficiali riportate dallo stesso ISS, quanto scritto nel documento trova ampio riscontro.
I dati in questione dicono che il 96% delle persone decedute con il Covid era già portatore di altre gravi patologie e attribuire la causa dei decessi esclusivamente all’agente virale è altamente discutibile sotto il profilo scientifico.
Se si fossero mostrati questi numeri all’opinione pubblica sin dal principio, probabilmente l’intera percezione dalla cosiddetta emergenza Covid avrebbe assunto una prospettiva completamente diversa.
Un altro aspetto fondamentale sollevato dagli scienziati riguarda i metodi utilizzati fino ad ora per rilevare i contagi.
Il test al tampone ha presentato un’elevata inaffidabilità dal momento che sono stati numerosi i casi di falsi positivi. Il caso più eclatante riguarda quello dei 17 infermieri di un ospedale di Nuoro risultati tutti falsi positivi e sottoposti a quarantena sulla base di una diagnosi completamente errata.
“I tamponi effettuati per rilevare la positività al virus danno una percentuale di “falsi positivi” e “falsi negativi”, per cui possono risultare “contagiati” soggetti che non lo sono; di conseguenza, le percentuali ricavate dal numero dei tamponi vanno interpretate e spiegate tanto agli operatori sanitari quanto ai media e alla popolazione, evitando inutili allarmismi.”
Articolo integrale su https://lacrunadellago.net/2020/05/28/gli-scienziati-scrivono-al-governoclima-terroristico-mettete-fine-allemergenza-sanitaria/
