Sanità, il mistero della società Kpmg

Sabato 26 Giugno 2021 08:58 di Redazione WebOggi.it

DI FILIPPO VELTRI

Tra i tanti misteri e scandalisullasanita’calabrese commissariatacen’e’uno su cuie’praticamente impossibile fare chiarezzama di cui parlano pochi e quando lo fanno lo fanno male.

 Questo mistero si chiama KPMG.

  Tre mesi fa, per ultimo, un consigliere regionale-Carlo Guccione-ha presentato un’interrogazione di cui si sono perse le tracce. Riepiloga molto bene la situazione.

 La Regione Calabria, con delibera numero 231 del 31 maggio 2011, contrasseun prestito con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per la copertura dei disavanzi sanitari del sistema sanitario regionale calabrese. L’ammontare del prestitoeradi mezzo miliardo di euro per una durata di 30 anni a un tasso di interesse molto considerevole.

 Sarebbe interessante-esarebbeanche un’operazione trasparente-conoscere se effettivamente questo prestito sia servito a ripianare debiti di Asp e Aziende Ospedaliere calabresi fino al 2005.Ma andiamo con ordine.

 Con delibera diGiunta regionale numero 892 del 23 dicembre 2009Guccione ricorda come siastato costituito l’Ufficio del Piano di Rientro in sanità e deliberato, inoltre, di prendere atto dei compiti contabili assegnati alla società KPMGAdvisoryS.p.a. Le attività della KPMGriguardano i seguenti ambiti: processo di ricognizione e riconciliazione del debito pregresso e costituzione dellaBad Debt Entitye dell’ufficio istruttore; supporto di programmazione e al monitoraggio regionale, gestionale e contabile; supporto nelle analisi e nelle verifiche dei dati aziendali per il processo del debito e per il monitoraggio gestionale e contabile.

 Dal 2008 ad oggi la KPMGAdvisoryper tali attività ha ricevuto compensi pari a € 11.015.878,23. Ma alla luce di quanto è emerso nel corso della Commissione speciale di Vigilanzadel28 settembre 2020, alla presenza dei vertici delle Asp di Reggio Calabria e Cosenza e dei relativi responsabili finanziari e contabili, sono affiorate varie criticità e una massa debitoria rilevante.

 In particolaree’ emerso che l’Asp di Reggio Calabria ha un debito di 920 milioni e non approva Bilanci dal 2012; la massa debitoria dell’Asp di Cosenza al 31dicembre 2019 si attestava a 547 milioni di euro e, all’epoca, non risultavano approvati i Bilanci consuntivi 2018 e 2019 e, ovviamente, il Bilancio preventivo 2021.

 Anche le recenti vicende giudiziarie hanno messo in rilievo una serie di anomalie suibilanci e la voragine finanziaria dell’Asp di Cosenza,facendo emergere una situazione ben più drammatica di quella venuta fuori durante l’audizione in Commissione Vigilanza.

 Alla luce dituttociòGuccione (e noi con lui) chiediamo che conurgenza si facciachiarezza sulle attività svoltedall’advisorKPMG. I compiti che erano stati affidati alla Società, tra i quali il processo di ricognizione e riconciliazione del debito pregresso e verifiche dei dati aziendali per il monitoraggio gestione e contabile delle Asp e Aziende ospedaliere calabresi, non risultanoinfattiessere stati svolti vista la gravità e il disordine finanziario in cui si trovano ibilanci del servizio sanitario regionale. Per tali attività, a quanto pare non effettuate, alla KPMGAdvisoryS.p.a. in questi anni sono state pagatequelleconsulenzedi cuis’e’detto sopraper oltre 11 milioni di euro.

 Qualcuno, a partire dall’attuale commissario Longo fino ai vertici della Regione e poi del Ministero della Salite e di quello dell’Economia potrebbe rispondere?


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