
Sanità, Corte Costituzionale boccia ricorso della Regione contro il Decreto Calabria
Giovedì 14 Novembre 2019 08:30 di Redazione WebOggi.it
La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale del Decreto Calabria sollevata nel maggio scorso dalla Regione. Osserva la Consulta: “L’intervento nel suo complesso è riconducibile alla competenza esclusiva dello Stato non soltanto perché attinente all’esercizio del potere sostitutivo statale ex art. 120 Cost., che può estrinsecarsi anche attraverso l’adozione di atti normativi, ma soprattutto perché rientrante nella sua competenza esclusiva in tema di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. E, nella misura in cui risponde alla funzione di orientare la spesa sanitaria verso una maggiore efficienza, l’intervento stesso rientra nell’ambito dei principi fondamentali della materia concorrente coordinamento della finanza pubblica. Le concorrenti competenze regionali (anche in materia di tutela della salute e governo del territorio), con le quali l’impugnata normativa statale interferisce, non risultano violate ma solo temporaneamente ed eccezionalmente contratte, in ragione della pregressa inerzia regionale o, comunque, del non adeguato esercizio delle competenze stesse”.
Sull'argomento si è espressa sui social l’ex ministro della Salute, Giulia Grillo: “La Corte Costituzionale mi dà di nuovo ragione e boccia per la seconda volta un ricorso della Regione. Ora il ministro Speranza ha il dovere di far funzionare l’unico strumento in grado di risollevare la sanità calabrese”.
