
San Vito, la montagna che resiste: al Lago Acero una giornata per fermare l’eolico e difendere il turismo sostenibile
Martedì 21 Luglio 2026 19:30 di Redazione WebOggi.it
La montagna di San Vito si può ancora salvare dalle grinfie devastatrici delle pale eoliche. Con questa fondata convinzione il Movimento Terra e Libertà Calabria con Italia Nostra Soverato-Guardavalle, Kalabria Trekking, il Coordinamento regionale Controvento nonché gli operatori turistici della zona, organizzano, domenica 2 agosto dalle 9:30, “una bella gita al Lago Acero”, ovvero un momento d’incontro sulle tematiche ambientali che riguardano questi splendidi luoghi ma anche la nostra intera regione.
Naturalmente, gli ospiti di questa giornata di confronto – fra i quali Francesco Bevilacqua (avvocato e scrittore ambientalista), Alberto Ziparo (docente di urbanistica e pianificazione ambientale, Università di Firenze) e Valentino Santagati (antropologo e musicista) – apriranno il dibattito proprio a partire da San Vito, dove a due passi dal Lago Acero e a ridosso del Parco Regionale delle Serre, pende la spada di Damocle del progetto di impianto eolico da realizzarsi fra i boschi e le faggete, presentato addirittura oltre 20 anni fa, nel 2006. Da allora, si sono susseguiti provvedimenti e ricorsi e persino un’inchiesta della magistratura. Nel frattempo, in questa stessa area, spontaneamente, è nato e si è sviluppato il trekking “Coast to coast”, ideato e pensato da Kalabria Trekking; un cammino da Soverato a Pizzo che attrae migliaia di turisti e che fa vivere e lavorare decine di famiglie con la bellezza, la storia e la spiritualità sedimentate nei paesaggi della montagna e della collina.
Non stupisce, perciò, che non solo gran parte dei sindaci del comprensorio, ma anche gli operatori turistici trainati dal “Coast to coast” hanno scritto al Presidente Roberto Occhiuto affinché la Regione Calabria impugni la sentenza del Tar che aveva sancito la decadenza di un decreto della stessa Regione Calabria che, prima, aveva a sua volta giustamente invalidato le vecchie autorizzazione concesse, oramai obsolete e fuori dal tempo e dal contesto. Appuntamento, dunque, domenica 2 agosto, in una cornice magnifica, quella del Lago Acero, che il nostro territorio non può permettersi di perdere a vantaggio del profitto di pochi, in nome di una transizione ecologica che, così fatta, serve solo a distruggere il territorio, alimentata da una retorica “green” che non spiega i danni irreversibili che un impianto di questo tipo porterebbe con sé. Cancellando altresì, di fatto, uno degli esempi più sani e virtuosi di turismo sostenibile presenti a livello nazionale.
Fra musica, trekking, yoga, prodotti tipici e convivialità, ci si confronterà su tematiche decisive per il presente e il futuro della nostra terra. Nulla è ancora perduto, ma occorre la partecipazione di tutti.
