
Russiagate: Flynn si dice colpevole di false dichiarazioni
Venerdì 01 Dicembre 2017 17:26 di Redazione WebOggi.it
Michael Flynn, ex consigliere alla sicurezza nazionale di Donald Trump, si dichiarerà colpevole di aver mentito agli agenti Fbi sui suoi contatti sulla Russia. Lo riferiscono i media americani. Flynn è arrivato in tribunale. In particolare - secondo quanto anticipano i media americani - Flynn dichiarerà di aver mentito agli investigatori dell'Fbi sull'incontro dello scorso dicembre, durante il cosiddetto periodo di transizione, con l'ambasciatore russo a Washington Sergei Kislyak. Le false dichiarazioni si riferiscono alla deposizione rilasciata da Flynn nelle mani dei federali il 24 gennaio scorso, quattro giorni dopo l'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca.Questi ultimi sviluppi confermano come l'ex consigliere per la sicurezza nazionale abbia deciso di cooperare con gli uomini del procuratore speciale Robert Mueller che indagano sul Russiagate.Gli episodi su cui ha mentito - Sono due i colloqui tra l'ex consigliere per la sicurezza nazionale dell'amministrazione Trump, Michael Flynn, e l'ex ambasciatore russo Sergei Kislyak finiti nel mirino del procuratore speciale che indaga sul Russiagate. Due incontri avvenuti il dicembre scorso durante la transizione presidenziale e sui quali Flynn avrebbe mentito all'Fbi. Nel primo colloquio incriminato l'ex generale avrebbe fatto pressioni sull'ambasciatore russo per aiutare gli Usa e Israele ad 'uccidere' in Consiglio di sicurezza una risoluzione di condanna degli insediamenti in territorio palestinese. Nella seconda conversazione Flynn avrebbe invece chiesto a Mosca di evitare una escalation nei rapporti con Washington, in risposta alle sanzioni verso la Russia annunciate dalla amministrazione Obama. Sanzioni legate alle interferenze del Cremlino sulle elezioni presidenziali americane.
Ansa
