
Rotary e Rotaract Catanzaro alla scoperta del Mulinum di San Floro
Lunedì 04 Settembre 2017 14:48 di Redazione WebOggi.it
Venerdì 1 Settembre, presso il Mulinum di San Floro, il Rotaract Club Catanzaro, presieduto dalla neo eletta Martina Matarese, in collaborazione con i club Rotary Catanzaro e Catanzaro Tre Colli, ha presentato il Progetto BIOlogico. Tale iniziativa nasce dalla volontà del Rotaract di Catanzaro di far conoscere cosa vuol dire veramente mangiare e acquistare cibo bio; l’obiettivo, infatti, – chiarisce la Presidente Matarese – è quello di riscoprire i valori di una volta e conoscere le vere potenzialità della corretta alimentazione finalizzata anche alla prevenzione di numerose malattie”. Ciò attraverso un percorso gastronomico e culturale fra le ricchezze della nostra terra, reso possibile dalla collaborazione con il Dott. Stefano Caccavari - ideatore e fondatore del Mulinum, il primo mulino a pietra naturale, dove i grani antichi diventano farina e prodotti da forno. La nostra mission- ha esposto Caccavari – è quella di dare alle famiglie la possibilità di utilizzare e consumare le farine di grani antichi da filiera corta e controllata. Il progetto BIOlogico, dunque, estrinseca la propria finalità nel suo titolo: favorire la diffusione di una consapevolezza, e quindi di una logica, in sede di acquisto e di consumo dei prodotti BIO. La serata si è composta di una prima parte congressuale, durante la quale è intervenuto anche Roberto Ceraudo fondatore dell'azienda agricola Ceraudo. “No al cibo spazzatura!” è stato lo slogan dell’intera serata. Dopo il convegno è stato allestito un ricco aperitivo ovviamente tutto realizzato con i prodotti biologici coltivati e prodotti dal Mulinum. All'insegna della semplicità e della naturalezza, il Mulinum è una realtà intrisa di storia, passione e amore della terra. L'odore dei prodotti appena sfornati fa da sfondo ad un paesaggio semplice ma ricco di colori e potenzialità. La presidente Matarese ha ringraziato quanti hanno preso parte alla serata, evidenziando l’importanza di sensibilizzare i giovani verso una alimentazione più sana e genuina.
