Rompe il vetro di un'auto e tenta furto, arrestato

Lunedì 28 Agosto 2017 11:49 di Redazione WebOggi.it

La scorsa notte, i Carabinieri di Catanzaro hanno arrestato Giovanni Di Bona, già fermato nei giorni scorsi per un furto ai danni in un noto pub del centro catanzarese. (LEGGI)

I mil­itari, nel corso di un servizio di pattu­glia disposto in abi­ti civili proprio per prevenire i reati predatori lungo le vie del centro città, intorno alle 2.30 di questa notte si portano in Via Vivaldi per effettuare il controllo circa la permanenza del Di Bona all’interno della sua abitazione, essendo egli sottop­osto all’obbligo di dimora in orario not­turno. Dopo aver suo­nato e bussato numer­ose volte, i Carabin­ieri si avvedono che il soggetto non è in casa; questa però non è l’unica cosa che hanno modo di not­are. Pochi secondi dopo, la loro attenzi­one viene infatti at­tirata da alcuni rum­ori di lamiera, prov­enienti da un altro punto della stessa via ed evidentemente provocati dal lancio di qualche oggetto contro un’autovettur­a. Avvicinatisi, i due Carabinieri odono un altro rumore, ti­pico di un vetro che va in frantumi; tro­vato il luogo dal qu­ale proveniva il tra­mbusto, notano propr­io Giovanni Di Bona che, in pantaloncini e a torso nudo, dopo aver scagliato alc­une pietre contro un­’autovettura ivi par­cheggiata, vi stava frugando all’interno nell’evidente inten­to di cercare qualco­sa da sottrarre. I due militari stanno per qualificarsi ed intimare al soggetto di non muoversi quan­do l’attivazione del­l’antifurto dell’aut­ovettura costringe il malvivente a cerca­re di fuggire precip­itosamente verso la propria abitazione, distante solamente qualche decina di met­ri; il suo intento va però bruscamente a monte quando egli si trova davanti prop­rio i due militari, ai quali cerca comun­que di sfuggire vene­ndo però acciuffato dopo un breve insegu­imento a piedi. Tras­portato in caserma, viene tratto in arre­sto per in tentativo di furto e per esse­rsi allontanato dalla propria abitazione in un orario non co­nsentito; opportunam­ente sottoposto anche a perquisizione pe­rsonale, viene trova­to in possesso anche di un attrezzo mult­iuso del quale egli si era probabilmente servito per rompere il vetro dell’autom­obile. Il malvivente è stato temporaneam­ente riaccompagnato presso il suo domici­lio, ove dovrà perma­nere in regime di ar­resti domiciliari


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