Roma, in manette 30enne napoletana: somministrava sedativi alla figlia di appena tre anni

Giovedì 12 Gennaio 2017 17:18 di Redazione WebOggi.it

Ha tentato di uccidere la figlia di poco piu' di te anni, una 30enne di Napoli, somministrando farmaci contenenti benzodiazepine in grado di procurare l'arresto cardiorespiratorio della piccola. La donna e' stata arrestata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, in collaborazione con personale del Comando Provinciale di Napoli, in esecuzione di un'ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, Dott. Ezio Damizia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, dott.ssa Maria Monteleone e dott.ssa Eleonora Fini, con l'accusa di tentato omicidio. Gli approfondimenti investigativi eseguiti hanno consentito di accertare che le trentenne, verosimilmente a causa della tensione coniugale esistente con il marito e con l'intenzione di attirare l'attenzione di quest'ultimo sugli interessi familiari e cosi' rafforzare il loro legame, avrebbe deliberatamente, e senza alcuna prescrizione medica, somministrato alla figlia, mentre era ricoverata presso l'Ospedale Bambino Gesu', farmaci contenenti benzodiazepine in grado di procurare l'arresto cardiorespiratorio della piccola. Le indagini dei militari sono infatti scattate, a seguito dei referti inviati dalla direzione sanitaria dell'Ospedale Bambino Gesu', con i quali, lo scorso dicembre, erano stati segnalati due episodi di arresto cardiorespiratorio, apparentemente ingiustificati, a carico della piccola bambina, che veniva tratta in salvo solamente grazie al tempestivo intervento di medici rianimatori. Gia' lo scorso 28 dicembre, gli stessi Carabinieri avevano notificato alla donna un provvedimento di sospensione della potesta' genitoriale, adottato, alla luce dei preliminari riscontri acquisiti, dal Tribunale per i Minorenni di Napoli, che aveva disposto il divieto di avvicinamento nei confronti di entrambi i genitori alla bambina ricoverata e alle due sorelline piu' piccole, che sono state affidate ai servizi sociali partenopei.  La donna e' stata rintracciata nei pressi della sua abitazione a Napoli e portata, a disposizione dell'Autorita' Giudiziaria, presso il carcere Femminile di Pozzuoli.


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