Rocambolesco inseguimento tra le vie cittadine - arrestato 30enne per maltrattamenti in famiglia e lesioni

Venerdì 26 Aprile 2019 15:30 di Redazione WebOggi.it

 

Il personale del Commissariato di Polizia di Lamezia Terme sabato scorso ha tratto in arresto L. A. , lametino di anni 30, in esecuzione di ordinanza di misura cautelare della custodia in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Lamezia Terme, su richiesta della locale Procura della Repubblica, in quanto responsabile di maltrattamenti in famiglia, lesioni ed altro.

 

Inoltre, contestualmente, alla vista di una Volante del  Commissariato, è sfuggito all’alt, effettuando manovre pericolose, percorrendo a velocità sostenuta, ed anche contromano, alcune vie di Lamezia Terme, creando pericolo per l’incolumità degli automobilisti e costringendo la Volante ad un inseguimento, nel corso del quale, per evitare la collisione, è stata costretta ad uscire dalla sede stradale, andando ad impattare con altra autovettura ferma. In tale circostanza l’equipaggio della Volante è rimasto ferito e l’autovettura di servizio danneggiata.

 

Le indagini, svolte dall’ Ufficio Anticrimine con la collaborazione della vittima, hanno permesso al Sostituto Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, d.ssa Emanuela Costa, di richiedere la custodia cautelare in carcere,  accolta in data 20/4/2019 dal  Gip presso il Tribunale di Lamezia Terme, d.ssa E. Sonni.

 

Gli Agenti dell’Ufficio Anticrimine, infatti, hanno accertato che l’uomo, ex sorvegliato speciale di Polizia di Stato con precedenti per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violazione della legge sugli stupefacenti, aveva posto in essere una serie di atti vessatori, violenti ed intimidatori, nei confronti della convivente, colpendola al viso, strattonandola, causandole lesioni personali, recandosi più volte presso l’abitazione della stessa, suonando ripetutamente alla porta e, al rifiuto di farlo entrare,  prendendo la porta a calci e pugni, inviando alla donna numerosissimi messaggi via whatsapp.

 

L’uomo, pertanto, sabato 20 aprile è stato tratto in arresto e condotto alla Casa Circondariale di Catanzaro.

 


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