"Ripulito il cumulo dei rifiuti che giaceva a ridosso degli uffici della Cittadella regionale"

Lunedì 15 Maggio 2017 20:50 di Redazione WebOggi.it

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

E’ stato ripulito il cumulo dei rifiuti che giaceva a ridosso degli uffici della Cittadella regionale, generato dalla mancata effettuazione della raccolta differenziata. Nonostante, infatti, la Regione Calabria, a parole, abbia raccontato, per oltre un anno, quali siano gli innumerevoli benefici di cui può godere l’ambiente se si differenzia in modo corretto, essa stessa non ha mai sperimentato cosa significhi dividere la plastica dalla carta, il vetro dai rifiuti organici e dal secco residuo. Il dipartimento “Politiche dell’Ambiente” della Regione, però, è stato bravissimo a evidenziare i propri meriti nell’essere riuscito a far partire dalla Calabria un progetto pilota per incrementare la differenziata dei rifiuti. Ed anche gli innumerevoli inviti ai cittadini affinché si adeguassero in fretta e con responsabilità al nuovo sistema dei raccolta dei rifiuti sono stati chiari e puntigliosi, salvo disattenderli in modo sprezzante, giusto per non dire arrogante quando a dover fare la differenziata erano proprio gli uffici della “casa” della Regione Calabria. Fino ad oggi, nella Cittadella regionale non sono mai state utilizzate le attrezzature regolarmente consegnate per effettuare una corretta raccolta dei rifiuti preferendo conferire tutto a bordo strada. Si evidenzia anche in questo caso la ratio dell’agire nella Cittadella regionale, dove alle slide, agli annunci ne consegue sempre l’esatto contrario: la monnezza non si conferisce, non si differenzia, ma si scarica in faccia la vicino, cioè il cittadino. Bravi. E bravo pure il governatore Oliverio che forse dal suo ufficio panoramico può osservare come la sua governace, non certo illuminata opera ed agisce in ogni settore della macchina burocratica a partire dalle cose più spicciole, anche se la difesa dell’ambiente non è una cosa di poco conto! A questo punto le numerose sollecitazioni inviate alla Regione Calabria dall’ufficio igiene del Comune di Catanzaro, hanno il sapore della beffa o per meglio dire dello sfottò…della serie: parla, parla, io non ti ascolto. Classico di Oliverio. Quello che non ascolta. Non ascolta i calabresi, non ascolta i rappresentanti democraticamente eletti (i sindaci), non ascolta se stesso, insomma chi ascolta? Siccome la speranza è l’ultima a morire, ci attendiamo che la Regione passi dalle parole ai fatti e che non saremo costretti a veder sorgere un altro cumulo di rifiuti, ma che finalmente, dopo un anno e mezzo, anche la Cittadella inizi a fare sua questa “innovativa” pratica.

“I Quartieri” movimento politico    


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