Riccio: "300mila euro a disposizione per le scuole e i bambini sono al gelo"

Mercoledì 09 Gennaio 2019 11:46 di Redazione WebOggi.it

"Se corre sui social il disappunto di quei genitori che anche stamattina sono stati costretti a lasciare i propri figli a scuola con i termosifoni non funzionanti ed aule gelide (Lido, Santa Maria e Catanzaro Stadio...) credo siano d'obbligo alcune riflessioni che giustificano la rabbia di molti cittadini/genitori nei confronti di un'amministrazione comunale assolutamente incapace "anche" a far funzionare i termosifoni delle scuole comunali nei giorni piu' freddi dell'anno."

Così si legge nel comunicato stampa del consigliere comunale Eugenio Riccio.

"Ma andiamo con ordine e facciamo il punto della situazione:

COSA PREVEDE LA LEGGE E IL BUON SENSO?

1) accensione dei termosifoni a far data dal 15 novembre;

2) l'accensione deve essere preceduta dalla verifica degli impianti termici (caldaie) da ditte e/o tecnici specializzati;

COSA HA FATTO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE?

1) NON ha rispettato la data del 15 novembre per l'accensione dei termosifoni in molte scuole lasciando i bambini al freddo;

2) NON ha fatto nessuna PROGRAMMAZIONE, prima del 15 novembre, per verificare il corretto funzionamento degli impianti temici da parte di ditte e/o tecnici specializzati;

3) a dicembre inoltrato il Settore Lavori Pubblici del Comune di Catanzaro (su input del sindaco?), nella totale incapacità di gestire e programmare il corretto funzioinamento dei termosifoni delle scuole comunali, incalzato dalle denunce dei cittadini e del sottoscritto, decide di "lavarsi le mani" del problema delegando la Catanzaro Servizi alla risoluzione della vicenda;

4) nessuna verifica sul corretto funzionamento degli impianti termici è stata effettuata da tecnici e/o ditte specializzate e/o funzionari comunali prima del rientro dalle vacanze di Natale.

RISULTATO?

Mancato funzionamento dei riscaldamenti in molte scuole comunali nei giorni piu' freddi dell'anno con i bambini trasformati in "pinguini" e cittadini costretti a pagare tasse per avere in cambio servizi che neanche nel Burkina Faso... 

Se appare del tutto evidente l'incapacità di un settore, quello dei lavori pubblici, nel programmare servizi fondamentali per la salute dei bambini, quali il corretto funzionamento dei termosifoni nelle scuole,  è ancor piu' clamoroso il fatto che il dirigente abbia a disposizione circa 300mila euro per le manutenzioni degli edifici scolastici e ad oggi sembrerebbe non aver speso neanche un euro.

Siamo lontani dalla realtà quando affermiamo che il settore lavori pubblici è oggi privo di guida politica? E non sarebbe forse il caso che Abramo dismettesse ogni tanto i panni da Presidente della Provincia per ritornare a Palazzo de Nobili a fare il Sindaco? Ma Sergio Abramo ha ancora voglia di fare il Sindaco?"

 


Galleria Fotografica




Notizie più lette