Reggio si stringe attorno a Maria Antonietta per dire "NO ALLA VIOLENZA"

Sabato 16 Marzo 2019 17:12 di Redazione WebOggi.it

La città è sulle scalinate del teatro “Cilea” per urlare il  “no alla violenza” perché Maria Antonietta Rositani, giovane donna e mamma bruciata dal marito qualche giorno fa, ha pagato caro il prezzo della sua resistenza a tanto male.

C'era anche la figlia di Maria Antonietta a Reggio Calabria per questa catena umana di solidarietà promossa da Laura Bertullo, presidente della Commissione Pari opportunità della Città Metropolitana di Reggio Calabria. 

Lo scopo era manifestare solidarietà alla donna ancora ricoverata al Centro Grandi Ustionati dell'Ospedale di Bari per le gravi ferite riportate dall'aggressione barbara del suo ex. 
    "Ve lo dico con il cuore in mano - ha detto la ragazza - al primo schiaffo dite di no. Non aspettate che arrivi il secondo o il terzo. La vicenda di mia madre non è la prima, e, purtroppo, non sarà l'ultima".
    Alla manifestazione che si è svolta sulla scalinata del teatro Cilea ha partecipato anche il sindaco Giuseppe Falcomatà.
    "Vedo tante donne e pochi uomini - ha detto - e questi messaggi prima li dovremmo lanciare a noi stessi. La nostra vicinanza è qui dico ad Antonietta, che, al suo ritorno, sarà sostenuta ed accompagnata dalle istituzioni".

Intanto rimangono le immagini di donne e di frasi che arrivano al cuore “Brucerete i nostri corpi ma non riuscirete mai a bruciare la nostra R-esistenza”campeggia su uno striscione e Valeria Rositani indossa sul petto una dichiarazione d’amore per Maria Antonietta: “le mie mani saranno le tue. Lotta sorella mia”.
   


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