
Quando la concretezza vince sull'indifferenza e sulla violenza
Venerdì 03 Novembre 2017 14:11 di Redazione WebOggi.it
Come una fiaba a lieto fine si è conclusa magnificamente la storia di un cucciolone dal colore bianco candido, battezzato come l’Angelo della Sila anche in onore del peloso tragicamente ucciso poco tempo fa a Sangineto dalle barbarie di tre adolescenti. Tra i due cani un feroce comun denominatore, ovvero la violenza, abbinata all’’indifferenza. Proprio così, perché la violenza dei bracconieri, definiti cacciatori che hanno fatto del male con il posizionamento di trappole per volpi e cinghiali, ha causato una sofferenza immane al cucciolo, inconsapevolmente caduto. Poi c’è anche l’indifferenza, quella delle istituzioni e dei numerosi passanti che, dispiaciuti in una domenica di festa , non hanno fatto altro che vedere il povero cucciolo e andare via. Ma Angelo voleva vivere, come racconta la gente del posto. Il cane, infatti, era riuscito da qualche giorno a staccare, , con l’ausilio dei denti, la corda di ferro legata al collo. Tuttavia, il filo si era comunque rigirato sul fianco, provocando il ferimento. Nonostante ciò, a volte basta poco per realizzare un’azione d’amore e allora proprio nella stessa domenica dell’ indifferenza, il cucciolo ha catturato l’attenzione di Cristian e Vittoria, due persone capaci di che prodigarsi in tempi celeri per cercare di risolvere la situazione. In primis, Christian ha pensato di agire tramite un post su Facebook, determinante per la risoluzione del caso, in quanto centinaia di persone hanno condiviso il post. Tra questi, vi è stato Stefano Pavone, bravo a coinvolgere il dottore Salvatore Rotella, Veterinario di professione, amorevolmente disponibile e capace di recarsi, insieme a Cristian Napoli, presso Villaggio Mancuso, luogo dove il cucciolo è stato liberato da quel laccio di indifferenza che stava uccidendo l’angelo della Sila. Centinaia sono stati gli attestati di stima e di ringraziamento agli artefici di questa impresa d’amore, anche se Cristian Napoli ha voluto precisare che il ringraziamento principale va riservato a Stefano Pavone e al Dottor Salvatore Rotella, magnifici nel dimostrare l’importanza della coesione e della concretezza.
